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Apprendiamo dal Signor De Vita, che siamo tutti truffatori e mistificatori. Forse è il caso di precisare qualcosa. (G. Carmagnini)

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Sapendo che la decisione avrebbe sollevato molte perplessità tra gli abbonati e reazioni giustamente indignate, che non sono ovviamente mancate, la Redazione ha deciso di pubblicare un bell’esempio di giornalismo, offerto sul sito “automoto.it” che ha ripreso le osservazioni di un editorialista, così viene definito, Enrico De Vita, il quale, con una serie di inesattezze, frasi genericamente diffamatorie e calunniatrici, ha ipotizzato reati che vanno dalla truffa, al falso ideologico, a carico della quasi totalità delle amministrazioni comunali, ma, prima di tutto, della Polizia Locale.
Ha salvato solo gli organi di Polizia dipendenti dello Stato e la Polizia Municipale di Vecchiano, forse per l’unico verbale che ha avuto modo di verificare in questa sua inchiesta; infatti, al di fuori di questi soggetti, a quanto pare, sono tutti truffatori e rei di falsificare le date di accertamento sui verbali, di non indicare con chiarezza l’obbligo di comunicare i dati del conducente e chissà mai di quali altre nefandezze. D’altronde non credo che ci si possa aspettare molto da chi usa definizioni come “sbirri” per indicare gli agenti della Polizia Municipale…

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Vedi l’articolo tratto da Automoto.it

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