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Scoperti oltre 150.000 veicoli intestati a prestanome, il 70% senza Rca

L’operazione Ghost Car ha messo in evidenza come oltre il 70% dei veicoli fittiziamente intestati (107.402) fosse privo di copertura assicurativa.

Il Codice della strada vieta l’intestazione fittizia delle auto, pratica che però sembra stia prendendo piede, per commettere reati e anche per non pagare le multe, ma ora le Forze dell’ordine hanno messo a segno un gran colpo con l’operazione Ghost Car (“auto fantasma”).

DIECIMILA VEICOLI RADIATI – Dopo mesi di indagini e di verifiche incrociate, la Polizia stradale si avvia a concludere un’importante indagine sulle intestazioni fittizie di veicoli grazie a una capillare attività su tutto il territorio nazionale. Dei 151.149 veicoli fittiziamente intestati rimasti nella “rete” degli investigatori, oltre il 70% (107.402) era privo di copertura assicurativa Rca. Sono stati radiati dalla circolazione oltre 10.000 veicoli, di cui è stata accertata in via definitiva l’intestazione fittizia, obiettivo sinora mai raggiunto in Italia.

LUNGO TUTTO LO STIVALE – Le indagini sono state coordinate dal servizio Polizia stradale e condotte dalle squadre di Polizia giudiziaria dei 19 compartimenti sull’intero territorio nazionale. In particolare, è stato acquisito l’elenco di soggetti intestatari di oltre 50 veicoli, incrociandoli con tutti gli archivi informatici disponibili. Lombardia (36,15%), Emilia Romagna (11,39%), Piemonte (11,08%), Campania (9,93%) e l’Abruzzo (9,49%) sono le prime cinque Regionisecondo la graduatoria del maggior numero di veicoli riscontrati oggetto di intestazione fittizia. Le Regioni Veneto (28,69%), Campania (17,39%), Piemonte (15,21%), Sicilia (10%) e la Lombardia (7,82%) hanno la presenza del maggior numero di plurintestatari. Dei mezzi non coperti da assicurazione obbligatoria, sono sempre Campania, Sicilia, Lombardia, Puglia ed Emilia Romagna, nello stesso ordine, le Regioni con la maggiore frequenza. Da segnalare anche 49 plurintestatari responsabili di mancati pagamenti di pedaggio autostradale (22% rispetto al numero complessivo di evasori risultati da una specifica indagine parallela) e 170 veicoli “evasori” (28% rispetto al numero complessivo derivante dalla citata indagine parallela).

QUALI MULTE DAL 2010 – Ricordiamo che, con l’introduzione dell’articolo 94 bis (legge 120/2010), il Codice della strada prevede ora la cancellazione d’ufficio dal Pubblico registro automobilistico e dall’Archivio nazionale dei veicoli, a richiesta degli organi di Polizia, dei veicoli di cui sia stata accertata in via definitiva l’intestazione fittizia. Si applica la sanzione amministrativa di 527 euro a carico di chi ha richiesto, anche come intermediario, o ottenuto l’intestazione fittizia di un veicolo. La stessa sanzione si applica a chi effettivamente esercita i poteri del proprietario e ha la disponibilità effettiva del veicolo (il  proprietario dissimulato) e a ogni altra persona che lo detiene, cioè ne abbia la materiale disponibilità come mero utilizzatore. Ad avvenuta cancellazione, in caso di circolazione, è prevista una sanzione pecuniaria di 419 euro e il sequestro finalizzato alla confisca.

MA CHI FA DA PRESTANOME? – Gli intestatari fittizi individuati sono semplici prestanome, non apparendo soggetti dotati di strutture e disponibilità economiche e logistiche in grado di gestire un ampio parco veicoli. Sono persone, disoccupate o “imprenditori apparenti”, indigenti che, in cambio di pochi euro, si intestano automobili e moto, di fatto utilizzate da soggetti di etnia dell’Est Europa, rom, albanesi e nordafricani, controllati e identificati su tutto il territorio nazionale dalla Polizia, poiché coinvolti in svariate situazioni comportamentali delittuose quali. Dietro di loro ci sono organizzazioni criminali che usano i veicoli per i più diversi motivi illeciti: rapine e furti nelle abitazioni, ma anche detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, induzione e sfruttamento della prostituzione, nonché furti di carburante presso aree di servizio, passando per incidenti stradali con fuga ed omissione di soccorso. Senza dimenticare possesso di documentazione assicurativa falsa, violazione della legge sull’immigrazione, frodi fiscali, insolvenze fraudolente in danno di concessionari autostradali.

Fonte: www.sicurauto.it

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