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Milano – I vigili urbani: “Semafori da modificare, creano ingorghi”

In città si viaggia a singhiozzo. Difficile mantenere un’andatura scorrevole per il traffico dato che dei 718 semafori cittadini molti non sono sempre sincronizzati: rossi e verdi scattano fuori tempo e costringono gli automobilisti a fermarsi, ripartire, per poi fermarsi di nuovo. Una guida che innervosisce, aumenta l’inquinamento e ha un effetto pesante sulla circolazione: le conseguenze dei ripetuti stop and go aiutano gli ingorghi.

A sollevare il caso delle lampade “stonate” è Daniele Vincini, del Sulpm (Sindacato unitario lavoratori polizia municipale): «Manca l’onda verde che fluidifica il traffico soprattutto lungo le grosse arterie, come corso Sempione-viale Certosa; una macchina che viaggia ad una velocità corretta – intorno ai 40 km/h – e non fuorilegge deve inanellare una buona serie di verdi; un verde e subito dopo un rosso che interrompe la marcia crea colonne. Occorre il ritmo giusto per viaggiare in modo armonico». Dal Comune fanno sapere che le «sincronizzazioni sono decise in base agli studi sui flussi di traffico». Nessun errore quindi.

Ma girando si notano le stonature. Vincini stila una mappa: «Piazza Firenze è un disastro fra semafori e precedenze, tanto che deve essere rivista; caos in piazzale Maciachini; non si salvano piazza Frattini, viale Lunigiana, corso Sempione e viale Scarampo». Semafori fuori tempo anche in viale Berengario, dove è impossibile svoltare a destra in piazza Amendola senza incappare nel rosso per viale Monte Rosa; idem a pochi passi dalla Scala, all’altezza di via Case Rotte: qui, la freccia verde per svoltare a sinistra dura pochi secondi e permette il passaggio al massimo di due macchine. Vincini punta il dito sui semafori intelligenti che «non leggono il flusso dei mezzi» e sprona ad «ascoltare i consigli dei vigili, che conoscono i punti critici, per ottimizzare gli impianti, modificando eventualmente i tempi delle luci e non scontentare nessuno». Palazzo Marino, invece, rammenta che il verde lungo le vie poco battute potrebbe durare, secondo le norme, solamente 5 secondi. Si guida con il cronometro in mano. .

Fonte: www.leggo.it

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