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Il ciclista pirata della strada!

Quanto verificatosi il 7 maggio mattina a Milano lascia esterrefatti: un ciclista ha investito un pedone, dandosi poi alla fuga, senza prestare soccorso.

DI SOLITO, È LA VITTIMA – Proprio una bizzaria, dal momento che, di solito, il pirata della strada è un automobilista che investe un pedone o un ciclista, o che causa un incidente con un altro veicolo, per poi dileguarsi senza soccorrere la vittima. Ma in questo caso, il pirata è un ciclista, che ha investito una donna di 31 anni, mandandola all’ospedale in gravi condizioni. La vittima ha battuto violentemente la testa sull’asfalto, mentre dell’investitore si sono perse le tracce.

DOVE E COME È SUCCESSO – L’episodio è avvenuto alle 9, in via Comasina, all’incrocio con via Merloni. La donna, appena scesa dal marciapiede, stava attraversando col verde, quando – dopo un paio di passi sulle strisce pedonali – è stata centrata da un uomo in sella a una bici. La donna batte la schiena e la testa; alcuni passanti assistono alla scena e gridano al ciclista di fermarsi e di chiamare i soccorsi. E il ciclista che fa? Finge di parlare al telefonino con qualcuno, dopodiché scatta in fuga: l’auscpicio è che le telecamere in zona possa far luce sull’accaduto, dando qualche indizio prezioso, ma il guaio è che la bici non ha una targa e i modelli e le marche sono tra i più disparati.

VIETATO GENERALIZZARE – Punto primo, non si deve fare di tutta l’erba un fascio; è però innegabile che, come esistono automobilisti indisciplinati, ci siano parecchi ciclisti che non rispettano Codice della strada e buon senso, viaggiando spediti sul marciapiede o col semaforo rosso, oppure contromano, o col cellulare in mano. Piano anche con la “beatificazione” di chi va in bici e con la “criminalizzazione” di chi va in auto: occorre equlibrio e rispetto, per migliorare la sicurezza stradale

Fonte: www.sicurauto.it

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