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Ubriaco in bici, niente sospensione patente

Cassazione, no a sanzione per mezzi che non richiedono titoli

ROMA – La persona ubriaca che si mette alla guida di una bicicletta non rischia la sospensione della patente. A stabilirlo, rende noto l’Asaps (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale), e’ la sentenza 19413 del 6 maggio scorso emessa dalla Quarta sezione penale della Corte di Cassazione. I giudici di terzo grado hanno infatti accolto il ricorso di un ciclista al quale era stato sospeso il titolo di guida dopo essere stato sorpreso in sella ad una bicicletta in stato di ebbrezza alcolica.

Il ciclista si e’ appellato ai giudici sostenendo come questo tipo di sanzione possa essere disposto solo quando il reato venga commesso ponendosi alla guida di un veicolo che richiede una patente, una condizione – questa – che non riguarda le biciclette. Il provvedimento di sospensione della patente – si legge in una nota dell’Asaps – trova applicazione, per effetto dell’articolo 219 bis del Codice della Strada, introdotto con la legge 15 luglio 2009, anche nel caso in cui l’illecito e’ stato commesso dal conducente di un ciclomotore: ovviamente, in questo caso, la sospensione attiene al certificato di idoneita’ alla guida. Ma lo stesso discorso non vale per il conducente di una bicicletta: secondo la normativa, infatti, la sospensione della patente puo’ essere disposta solo quando l’imputato sia titolare di una patente di guida e si trovi – ubriaco – al volante di un mezzo che richieda tale titolo.

Fonte: www.ansa.it

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