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La bicicletta e il Codice della strada

16/05/2013 10:55 3 commenti

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Redazione

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La bicicletta è definita dal Codice della Strada come un vero e proprio veicolo, con due o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare e/o con pedalata assistita da motore elettrico.

Il ciclista pertanto nell’uso della stessa è equiparato ad un conducente di veicolo ed è tenuto al pieno rispetto delle norme che regolano la circolazione Vero è che la bicicletta , diversamente da altri veicoli può essere anche portata a mano, in tal caso il ciclista appiedato è un pedone, non soggetto alle norme relative ai conducenti di veicoli.

Arriva un nuovo comma che autorizza ciò che di fatto avviene da sempre, cioè la sosta delle biciclette sui marciapiedi.

Viene però puntualizzato che le stesse non devono recare intralcio ai pedoni.

“È consentita la sosta delle biciclette sui marciapiedi ed all’interno delle aree pedonali, in mancanza di apposite attrezzature di parcheggio. In ogni caso la bicicletta in sosta non deve recare intralcio ai pedoni ed in particolare ai disabili lungo le loro traiettorie di transito preferenziali.”

1. I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro.

2. I ciclisti devono avere libero l’uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano; essi devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a sé, ai due lati e compiere con la massima libertà, prontezza e facilità le manovre necessarie.

3. Ai ciclisti è vietato trainare veicoli, salvo nei casi consentiti dalle presenti norme, condurre animali e farsi trainare da altro veicolo.

4. I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza.

5. È vietato trasportare altre persone sul velocipede a meno che lo stesso non sia appositamente costruito e attrezzato. È consentito tuttavia al conducente maggiorenne il trasporto di un bambino fino a otto anni di età, opportunamente assicurato con le attrezzature.

6. I velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il trasporto di altre persone oltre al conducente devono essere condotti, se a più di due ruote simmetriche, solo da quest’ultimo.

7. I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento.

8. Il conducente di velocipede che circola fuori dai centri abitati da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere e il conducente di velocipede che circola nelle gallerie hanno l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti.

 

MotoriOggi.it

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3 Commenti

  • ma degli autisti napoletani privi dei freni (inibitori) e degli scooter selvaggi….non dite niente ?

  • lami sante

    sono in difficoltà,ho necessità di trasportare la mia signora in un triciclo a pedalata assistita, possiamo girare per le strade in due persone? grazie fin da ora a chi mi può aiutare, e se è si dove trovo mezzi omologati?

  • Vorrei capire da quando i ciclisti sono autorizzati dal codice della strada ad andare in contromano in tutte le strade (anche quelle più strette), a passare con il rosso ai semafori, ad attraversare sulle strisce pedonali e non a piedi, a circolare su strade dove c’è lo specifico divieto per i velocipedi, e soprattutto perché se violano il codice della strada nessuno li multa!!!

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