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Al ‘mercato bulgaro’ anche revisioni auto false: 8 denunce

Certificati di revisione auto bulgari contraffatti nel mirino dell’operazione “Sprinter”, condotta dagli agenti della PolStrada e della Polizia Municipale di Forlì.

Al ‘mercato bulgaro’ anche revisioni auto false: 8 denunce

Certificati di revisione auto bulgari contraffatti nel mirino dell’operazione “Sprinter”, condotta dagli agenti della sezioni di polizia giudiziaria della PolStrada e della Polizia Municipale di Forlì. L’attività investigativa è iniziatia in seguito al fermo di due auto in uso a cittadini originari dell’est Europa dotati di falsi certificati di revisione bulgari che ne consentivano di attestare la perfetta corrispondenza ai requisiti minimi di idoneità e di sicurezza per essere posti in circolazione.

Poiché la Municipale ha ritenuto che il fenomeno fosse ramificato su tutto il territorio provinciale, quindi oltre le proprie competenze territoriali, sono stati chiesti ulteriori approfondimenti finalizzati a verificare il luogo di distribuzione di tali certificati di revisione contraffatti dalla PolStrada. Le indagini inizialmente condotte a Forlì unitamente alla Polizia Municipale, hanno permesso di appurare che il luogo ove presumibilmente si svolgeva l’attività di compravendita delle false revisioni poteva trovarsi nel Comune di Cesena.

Pertanto sono stati predisposti mirati servizi finalizzati ad individuare i luoghi ove si concentravano i flussi veicolari di mezzi di nazionalità bulgara. Tale attività ha permesso di appurare che nei pressi della stazione ferroviaria e precisamente nel piazzale Karl Marx, ogni venerdì pomeriggio aveva luogo una consegna di prodotti alimentari ed altro da parte di alcuni corrieri bulgari che effettuano la spola fra il Paese di origine e l’Italia.

Ritenuto che fra tali corrieri potessero individuarsi anche gli autori delle consegne dei falsi certificati di revisione, gli agenti hanno controllato due di loro che erano giunti a bordo di furgoni di nazionalità bulgara. A bordo è stata una busta con cinque falsi certificati di revisione contraffatti, mentre a bordo di un secondo è spuntata una certificazione di revisione originale. La documentazione è stata sequestrata, compresa quella originale in quanto emessa in Bulgaria per un veicolo circolante in Italia, precisamente a Santa Sofia, senza che tale veicolo venisse sottoposto alle prove tecniche di revisione.

Si è proceduto anche al controllo delle persone presenti nel piazzale e nel corso di tale verifica è stata sequestrata una ulteriore certificazione di revisione contraffatta ed una patente di guida bulgara falsa. Sabato anche la Polizia Municipale di Forlì ha provveduto al rintraccio di un’altra certificazione di revisione bulgara contraffatta. Complessivamente l’attività congiunta ha portato al sequestro di nove certificazioni di revisione false e di una patente di guida contraffatta, nonché di quattro auto.

Sono state complessivamente denunciate 8 persone a piede libero, di cui sette per reati di falsità materiale ed una per ricettazione.
Sono in corso ulteriori verifiche per accertare se il flusso di tutta la documentazione, che si ritiene prodotta in Bulgaria e giunta in Italia tramite corrieri, possa avere interessato altre province ed essere ramificato su tutto il territorio nazionale.

L’attività condotta in modo sinergico con la Polizia Municipale di Forlì ha evidenziato come il modello di collaborazione che si va instaurando nella provincia di Forlì – Cesena tra la Polizia Stradale e gli organi di polizia locale incomincia a dare i frutti sperati, attraverso la massimizzazione delle competenze che nel campo della sicurezza stradale la Specialità della Polizia di Stato é in grado di offrire a tutti gli appartenenti delle polizie locali che operano in tale specialistico settore. L’operazione in questione evidenzia come questo modello di lavoro possa rappresentare uno standard operativo da annoverare tra le migliore pratiche nel settore della sicurezza stradale.

Questa operazione tra l’altro rappresenta una risposta alle numerose segnalazioni pervenute anche attraverso la stampa da comuni cittadini che segnalavano la presenza sul territorio provinciale di numerosi veicoli con targhe di Paesi esteri visibilmente in cattive condizioni e che per tale motivo rappresentavano un pericolo per la circolazione invocando controlli adeguati. L’indagine è coordinata dal pm Marco Forte che ha già proceduto alla convalida dei sequestri operati.

 

Fonte: www.cesenatoday.it

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