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Concorso dei vigili urbani del Comune di Firenze: “E’ dubbio”. Il caso in Procura

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De Zordo e Grassi hanno presentato un esposto in Procura in quanto “una candidata è stata trovata in possesso di una copia di delibera di Giunta provinciale corrispondente esattamente alla parte pratica della prova d’esame”.

 

Ieri mattina i consiglieri a Palazzo Vecchio di Sel e perUnaltracittà, Tommaso Grassi e Ornella De Zordo, hanno annunciato in una conferenza stampa che presenteranno un esposto in Procura per far luce su quanto sarebbe avvenuto durante un concorso comunale per sei posti da funzionario di Polizia municipale.

 

Nell’ambito della prova “una candidata è stata trovata in possesso di una copia di delibera di Giunta provinciale corrispondente esattamente alla parte pratica della prova d’esame nonché di appunti nei quali era già scritto l’inquadramento della tematica oggetto della prova”. Comunque gli atti dovrebbero essere già arrivati in procura per mano della stessa commissione.

 

Ma non sarebbe tutto. Infatti “la candidata – hanno poi ricordato Grassi e De Zordo, che hanno anche chiesto l’annullamento di tutte le prove scritte a tutela sua e di tutti i candidati usciti dalla preselezione del concorso – era stata ripresa più volte dal Sorvegliante d’ aula perché rovistava nella borsa maneggiando fogli ed era stata persino spostata di banco. E leggendo i verbali d’esame e la documentazione da noi regolarmente acquisita, la situazione risulta di particolare gravità; inoltre segnaliamo che la Commissione d’esame – membri supplenti compresi – era formata esclusivamente da personale divenuto dipendente del Comune di Firenze tramite chiamata su indicazione del sindaco Renzi. Nel complesso si tratta di elementi inaccettabili in qualunque concorso ma ancor più gravi nella selezioni di funzionari destinati al controllo del rispetto delle regole”.

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