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Multe Equitalia-Comuni: la vergogna delle proroghe

I Comuni, per altri sei mesi, avranno al loro fianco Equitalia per la riscossione delle multe: l’ennesima proroga che salva le amministrazioni locali.

Vi ricordate l’allarme lanciato qualche giorno fa a proposito di Equitalia? L’agente nazionale della riscossione (che raccoglie le entrate anche per gli Enti locali) aveva scritto a 6.000 degli 8.000 Comuni italiani per chiedere di non inviare più ruoli: non avrebbe più riscosso le vecchie multe non pagate dagli automobilisti. Adesso, la soluzione sarà una proroga di sei mesi: Equitalia ancora “al lavoro” per i Comuni.

LE TAPPE DELLA VICENDA – Il decreto Sviluppo del Governo Berlusconi, nel giugno del 2011, fece uscire Equitalia dalla collaborazione con i sindaci, stoppando l’applicazione ordinaria degli strumenti esecutivi per tutti i debiti tributari sotto i 2.000 euro. Si andò poi di proroga in proroga da parte dei vari Esecutivi, a favore dei Comuni. Infatti, la riscossione a ruolo degli enti locali valeun miliardo e mezzo l’anno, ma molti pagano i verbali perché sanno che l’amministrazione pubblica può – tramite Equitalia – convincere i riottosi a sdebitarsi. Senza Equitalia, le cose cambierebbero, molti furbi farebbero finta di non aver mai ricevuto il verbale, e il mancato incasso sarebbe elevatissimo. Invece, giovedì 30 maggio, una modifica al decreto legge sui debiti della pubblica amministrazione (c’è l’ok della commissione Bilancio al Senato) proroga di altri sei mesi la riscossione coattiva di tutti i tributi da parte di Equitalia per conto dei Comuni che hanno affidato il servizio alla società.

COME PREVISTO… – Così, i Comuni sono a posto per tutto il 2013. L’ennesimo rinvio sarà definitivo solo il 7 giugno, termine entro il quale il decreto legge deve essere convertito, pena la sua decadenza. Ma tutto lascia supporre che i sindaci possano dormire sonni tranquilli. Ancora una volta, i Comuni sono stati salvati dall’ennesima proroga di sei mesi. Una soluzione, quella della proroga (la quarta della serie), cui s’è arrivati perché nessuno ha riscritto il quadro delle regole per mettere i Comuni in condizione di scegliere un partner diverso, pochi Enti si sono attrezzati con ditte esterne e la riscossione deve essere fatta con ingiunzione fiscale. È una normativa del 1910 che prevede un procedimento laborioso, costi immani e soprattutto un lavoro enorme con un carico di insoluti e trasferimento, in caso di mancato pagamento, direttamente davanti ai Tribunali dove instaurare un procedimento di decreto ingiuntivo. I Comuni da tre anni sanno che Equitalia non li avrebbe più aiutati: e allora, perché non hanno fatto nulla per attrezzarsi e organizzarsi di conseguenza? Già qualche giorno fa lo avevamo ipotizzato: i Comuni speravano in una proroga, arrivata puntuale; una manna dal cielo per le amministrazioni locali, che copre le loro inefficienze.

Fonte: www.sicurauto.it

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