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Processi costruttivi e ricostruttivi della memoria

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I nostri ricordi rispecchiano, almeno in parte, processi costruttivi, ovvero processi in cui ciò che rievochiamo è influenzato dal significato che attribuiamo agli eventi.

Quando recuperiamo informazioni, il ricordo che si produce è influenzato non soltanto dall’esperienza diretta dello stimolo che abbiamo fatto precedentemente, ma anche dalle nostre congetture e inferenze riguardo al suo significato.

Un ruolo particolare viene svolto in tal senso dagli SCRIPT, veri e propri schemi o copioni sociali di come le persone si aspettano che si svolgano i fatti in una determinata situazione.

Una particolare azione deformante è esercitata sui ricordi dalla tendenza a “razionalizzarli” o a renderli maggiormente compatibili con i nostri schemi mentali e culturali.

Gli aspetti stravaganti e insoliti della codifica originaria tendono ad essere “normalizzati” riportandoli ad esperienze che ci sono più familiari.

Studi pionieristici condotti da Bartlett (1932) misero in luce come soggetti di cultura occidentale cui era presentato un racconto indiano tendevano con il tempo a riportare gli elementi “esotici” contenuti nel testo ai più familiari corrispettivi propri della loro cultura e a dare maggior coerenza all’intera vicenda, risolvendo gli aspetti vaghi e strani contenuti nel racconto attraverso la loro razionalizzazione.

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