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Proventi “velox” sulle statali: esclusi dalla ripartizione

autoveloxGià all’indomani della novità normativa che prevedeva la ripartizione dei proventi al 50% tra ente verbalizzante ed ente proprietario della strada, la discrasia era balzata all’occhio.
Veniva fatta una precisa esclusione dalla ripartizione (restando pertanto al 100% all’organo verbalizzante) dei proventi “velox” (e simili) derivanti da violazioni accertate da strade in concessione.
Poco importa se l’esclusione è stata voluta oppure un “passo falso” del legislatore.
Due le cose che dobbiamo rilevare a tre anni dalla “novità” normativa.
Manca ancora il decreto per la ripartizione proventi (pur dovendo gli enti già accontonare le quote da gennaio scorso); le violazioni accertate sulle strade ANAS, come confermato dal MIT con una risposta ad un quesito emessa l’8 maggio 2013 prot. 2144, sono escluse dalla ripartizione restando pertanto per il100% a disposizione dell’ente verbalizzante (pur con la destinazione prevista dall’art. 142 comma 12-ter con rapporto di specialità rispetto all’art.208 cds)

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