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Sconti sulle multe, il governo dice sì. Anche il Pos ai poliziotti?

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verbale_multaOk del governo alle multe ridotte fino al 30% per i pagamenti entro 5 giorni: il testo in Parlamento.
Il governo ha intenzione di dare il proprio benestare allo sconto per chi paga immediatamente le multe. Lo ha confermato il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, parlando alla relativa Commissione di Montecitorio.
Dallo scorso 17 maggio, infatti, è in Parlamento una proposta di legge presentata in maniera bipartisan da un gruppo di onorevoli eletti alla Camera, che prevede la decurtazione del 20% per chi salda la multa entro 5 giorni dal suo rilascio.
In realtà, il testo in discussione alla Commissione trasporti, riprende un’altra proposta di legge, finita in un binario morto nella passata legislatura, dai contenuti pressoché identici.
Addirittura, tra le ipotesi al vaglio sarebbe quella di dotare i poliziotti di un apposito terminale Pos che consenta di riscuotere seduta stante l’ammontare delle contravvenzioni, naturalmente, in caso passasse la proposta di legge, decurtate.
La norma, sostanzialmente, prevede di allargare a tutti gli automobilisti la misura già in vigore per i camionisti e conducenti di autoarticolati, per i quali è possibile vedere ridotta la multa di un quinto per superamento del limite di velocità oltre i 40 kilometri orari,o per il mancato rispetto del divieto alla circolazione per quelli oltre 3,5 tonnellate, o, infine, per l’eccesso di carico del 10% della portata limite del mezzo.
Ciò consente, in aggiunta, di pagare anche la cauzione del 50% del massimale per evitare il fermo amministrativo del veicolo sottoposto ad accertamento.
Ed era stata proprio la questione del Pos a rendere inevitabile il ritorno del testo in Commissione per un ulteriore esame, al fine di individuare le eventuali coperture per dotare le forze dell’ordine di questi nuovi strumenti.
Oggi, nel frattempo, è arrivato il primo, convinto ok del governo, con il ministro Lupi che ha confermato la volontà dell’esecutivo di introdurre questa possibilità per tutti gli automobilisti italiani. Addirittura, si sta pensando a un ulteriore incremento dello sconto, che arriverebbe al 30%. “Abbiamo fatto le nostre verifiche su quanti pagano le multe, quanti i contenziosi… sarebbe un incasso certo”.
Sicuramente, in tempi di magra per le pubbliche amministrazioni, questa misura consentirebbe alle istituzioni di disporre di liquidità immediata da utilizzare anche per pagare i propri fornitori, dopo la prima tranche di 40 miliardi sbloccata dal governo, restano fuori altri 50 miliardi di euro che il pubblico deve versare alle imprese. E uno strumento per ridurre il passivo potrebbe essere proprio quello delle sanzioni pagate in istantanea. Segno che, forse, il governo è un po’ a corto di idee sul reperimento dei fondi mancanti.

 

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2 thoughts on “Sconti sulle multe, il governo dice sì. Anche il Pos ai poliziotti?

  1. Mi sorge un dubbio!!??
    Chi metterà la copertura finanziaria per l’acquisto di
    Pos a favore della Polizia Locale???

  2. Il decreto approvato recentemente dalla Camera modifica l’art. 202 del Codice della Strada introducendo questa norma per il pagamento delle sanzioni in misura ridotta “… Tale somma è ridotta del 30 per cento se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione o se il trasgressore non sia incorso, per il periodo di due anni, in violazioni di norme di comportamento del presente codice da cui derivino decurtazioni del punteggio, ai sensi dell’articolo 126-bis.”
    L’intenzione del legislatore è chiara; ridurre la sanzione per chi paga subito o non ha commesso gravi violazioni del Codice.
    Esaminando però gli aspetti pratici, con l’ottica di chi è chiamato tutti i giorni a operate all’interno dell’ufficio verbali di un comando medio-piccolo di polizia locale, emergono alcuni problemi.
    Nella maggioranza delle violazioni contestate in strada il trasgressore è individuato e la data di notifica è certa. Resta da verificare, e non è problema da poco, se il trasgressore sia incorso nei due anni precedenti in decurtazione punti ex art.126 bis. Per ogni singola sanzione è necessario accedere al sistema informatico e verificare tale dato. Il comando in cui opero ha un accesso informatico che fornisce il dato inserendo manualmente il numero di patente o i dati anagrafici completi del trasgressore ma l’interfaccia è piuttosto lenta e complicata da usare; forse esiste un programma migliore, ma è uno strumento da procurare, con regolare gara d’appalto, delibere, voci in bilancio, costi di accesso (perché la polizia locale per accedere alle banche dati paga?), oneri di manutenzione, formazione del personale, ecc …
    Un altro aspetto di criticità è il tempo di aggiornamento dell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida; l’art 126 bis del C.d.S. prevede che la decurtazione sia trasmessa all’anagrafe entro 30 giorni dalla definizione della contestazione, ossia da quando la sanzione è pagata o sono trascorsi i termini di ricorso o, in caso di ricorso, sia definito tale atto. Facendo un breve conteggio si hanno, nel caso migliore, 60 giorni per pagare + 30 giorni per trasmettere il dato = 90 giorni; se il trasgressore fa ricorso ci può volere anche un anno.
    Quindi per 90/360 giorni il dato dell’anagrafe non corrisponde alla situazione reale e in tal caso si potrebbe “scontare” la sanzione a chi non ne ha diritto, con evidente disparità di trattamento tra gli utenti.
    Per le violazioni non contestate direttamente al trasgressore il Codice prevede la notifica all’obbligato in solido, in genere a mezzo raccomandata, entro 90 giorni; ma gli avvisi di ricevimento con la data di avvenuta notifica ritornano ai comandi con notevole ritardo, ben oltre i 5 giorni che l’utente ha per pagare. Avremo quindi un gran numero di pagamenti pervenuti, che non essendo possibile agganciare ad una data di notifica certa, resteranno non registrabili per parecchi mesi, con il risultato di vanificare ogni tentativo di verifica e incrocio dei dati tra l’estratto conto bancario o postale e le risultanze del sistema di gestione delle sanzioni.
    Questo è un problema che riguarda soprattutto la violazione che è di gran lunga la più sanzionata dalle polizie locali; il divieto di sosta.
    In tale violazione il trasgressore è quasi sempre ignoto; l’unico data rilevabile dalla targa è il proprietario, cioè l’obbligato in solido, al quale si notifica il verbale di accertamento. Ma il decreto recita “… o se il trasgressore non sia incorso, per il periodo di due anni, in violazioni di norme di comportamento…”, quindi è necessario individuare il trasgressore per ogni divieto di sosta pagato oltre i 5 giorni dalla notifica, per verificare se ha diritto allo sconto. Nella pratica occorrerà agire come per le violazioni dell’art. 158 comma 2, lettere d), g), h) (sosta su fermate autobus, stalli disabili o corsie riservate). Ogni trasgressore che paga oltre i 5 giorni dovrà quindi venire in Comando a fornire i dati della patente o inviarli per raccomandata. Cosa si fa se non si presenta? E se paga l’obbligato in solido? Non mi pare che questa norma ottenga risultati di semplificazione amministrativa!
    Tutti questi accertamenti ovviamente comporterebbero un aumento di attività interna ai comandi, con il risultato di distogliere personale dei servizi “in strada”, con ricadute sulla sicurezza e sulla qualità del servizio offerto alla cittadinanza.
    L’obbiettivo di incassare rapidamente, incentivando a non fare ricorso, potrebbe essere raggiunto scontando il pagamento se effettuato nei 5 giorni, ma l’effetto per il 95% degli utenti è completamente vanificato dalla seconda parte della norma che permette il pagamento scontato entro 60 giorni se non si hanno decurtazioni.
    Perché un utente “pulito” dovrebbe pagare subito se può attendere 60 giorni con lo stesso risultato?
    Se l’intenzione del legislatore è di ridurre l’ammontare delle sanzioni al Codice della Strada per chi vuole “mettersi a posto in fretta” forse sarebbe più onesto, meno cavilloso e più efficace dirlo chiaramente, riducendo del 30% il minimo edittale (magari con qualche aggiustamento in aumento per le violazioni socialmente più “odiose” – artt. 186, 187, 193) e riducendo il termine per il pagamento della sanzione in misura ridotta da 60 e 5 giorni, dimenticando ogni impraticabile beneficio a chi non ha perso punti.

    Giorgio Gatto – agente di polizia locale

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