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Sei vigili urbani indagati per falso

certificati_documenti

certificati_documentiSAN SALVO Falsità materiale in atto pubblico, concorso e abuso d’ufficio relativamente alla gestione delle multe elevate dagli agenti della Polizia municipale.

Sarebbero queste le ipotesi di reato a carico di 6 vigili urbani di San Salvo, raggiunti ieri da avviso di garanzia. Il filone d’indagine è relativo all’attività svolta presso il Comando della Polizia municipale negli anni compresi tra il 2008 e il 2011. All’alba di ieri, quando era ancora buio, un blitz della Guardia di Finanza è scattato a San Salvo, dove le Fiamme Gialle hanno effettuato perquisizioni nelle abitazioni di alcuni agenti della Polizia municipale, in Comune e negli uffici del Comando dei vigili urbani.

Al loro arrivo i dipendenti comunali sono stati invitati a non usare computer e a non accedere in rete fino a nuove disposizioni. Diversi sono stati i documenti portati via dal Municipio in un sacco nero. Ben 30 i militari impiegati nell’operazione, provenienti non solo dalla Compagnia di Vasto, ma anche da altri Comandi abruzzesi.

A San Salvo è giunto pure il maggiore Alberto De Ventura, comandante del Nucleo di Polizia tributaria della Finanza di Chieti, il quale si è limitato a dire che è stato acquisito materiale utile alle indagini, partite da un esposto presentato alla Procura di Vasto nell’autunno del 2011. Su delega del sostituto procuratore Enrica Medori, il maggiore De Ventura ha interrogato i 6 indagati, ma sia sugli interrogatori che sugli accertamenti in corso vice il massimo segreto istruttorio. Gli investigatori tengono le bocche cucitissime. Anche gli amministratori di San Salvo non conoscono i dettagli dell’operazione.

Il sindaco Tiziana Magnacca, che ieri era nelle Marche per impegni professionali, è stata informata del blitz in atto dal comandante della Polizia municipale, Saverio Di Fiore. Il primo cittadino, precisando di non essere a conoscenza dei motivi che hanno portato al blitz della Finanza, ha però ipotizzato questioni precedenti alla sua amministrazione. La notizia delle perquisizioni e degli interrogatori effettuati ha subito fatto il giro del Vastese, d’altra parte non poteva passare inosservata la presenza di tante Fiamme Gialle a San Salvo.

L’impressione è che l’operazione disposta dalla Procura sia destinata a fare molto rumore. «Questa non è una bella giornata per la città», si è limitato a scrivere qualcuno su Facebook. «Quando succedono queste cose – ha commentato Arnaldo Mariotti, ex parlamentare e due volte sindaco di San Salvo – è sempre un danno per una città. Auguriamoci che le indagini si concludano rapidamente, perché San Salvo possa tornare a stare sui giornali per cose positive».

 

Fonte:  www.iltempo.it

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