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Contraffazione, l’ufficio dogane si allea con la polizia municipale

DOMODOSSOLA – Il capoluogo dell’Ossola dichiara guerra alla contraffazione alleandosi, prima città del Vco, con l’ufficio provinciale delle Dogane.  

Lo fa firmando un protocollo d’intesa: «C’era la necessità di un accordo per avviare un sistema preventivo di allerta sulla movimentazione di merci, con controlli mirati. Un’iniziativa a costo zero per il Comune» spiega il comandante della polizia municipale, Marco Brondolo.  

«La decisione è legata alla collocazione geografica di Domodossola – spiega -: la città è uno snodo fondamentale di frontiera per il transito delle merci destinate al territorio italiano. Potremmo così intervenire in caso di segnalazioni degli uffici doganali, ampliando ciò che già facciamo quotidianamente in città».  

Piccoli sequestri avvengono settimanalmente, per lo più di oggetti di basso costo, dagli accendini ai deodoranti, venduti da ambulanti stranieri. Interventi che prevedono pesanti sanzioni, fino a 5 mila euro di multa. L’intenzione è puntare sul grande commercio, visto che dall’Ossola transitano molti dei prodotti scaricati nei porti del Nord Europa. 

«L’iniziativa parte da Domodossola, ma l’intenzione è allargarla ad altre città del Vco» spiega Jessica Ruffinatto, direttore della dogana provinciale. «L’attenzione non sarà puntata sul piccolo commercio, si tratterà di un monitoraggio più dettagliato e approfondito – aggiunge -. Vogliamo capire se alle spalle c’è una filiera ben delineata che porta al giro più vasto della contraffazione». Partiranno presto controlli congiunti tra dogana e polizia municipale domese. «Significativo è l’esempio di Aosta – dice Ruffinatto – dove pochi giorni fa è stato effettuato un maxi sequestro al traforo del Monte Bianco». Sono state bloccate 1800 felpe irregolari, importate dalla Cina. «E’ la dimostrazione che questi prodotti passano inevitabilmente dai corridoi di confine come Domodossola» conclude Ruffinatto riferendosi alla linea ferroviaria del Sempione ma anche ai valichi stradali. 

 

Fonte: lastampa.it

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