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Tre moto all’impazzata nascondendo le targhe

moto_vigili_urbani

moto_vigili_urbaniTre motociclisti sfrecciano all’impazzata lungo l’autostrada nascondendo le targhe: uno è stato fermato.

 

Chiamarli nemici della sicurezza stradale è poco: sono pericoli pubblici, che possono causare incidenti mortali. Parliamo di tre motociclisti immortalati in un filmato mentre correvano all’impazzata in autostrada, l’A7 Milano-Genova.

 

IL VIDEO È AGGHIACCIANTE – Sono trascorsi solo alcuni giorni dall’ennesima caduta di una due ruote proprio su quello stesso tratto teatro di questa vicenda, eppure c’è chi ancora pensa che la strada sia solo un luogo deputato al proprio divertimento e tutti gli altri che sopra vi circolano solo degli ostacoli da mettersi alle spalle più velocemente possibile. Qualche giorno fa, le telefonate al centro Operativo della Polizia stradale di Genova avvisavano della presenza di tre motociclisti senza targa che sfrecciando lungo le curve della A7, mentre si stavano rapidamente avvicinando al capoluogo ligure. Subito le pattuglie venivano allertate e, innescando un meccanismo ormai rodato, si posizionavano a distanza di alcuni chilometri. Una aspettando il passaggio dei tre, l’altra pronta a rallentare il traffico in sicurezza così da rendere l’avanzare poco agevole, una sorta di safety car.

 

UNO SU TRE – Al passaggio dei tre, infatti, il dispositivo veniva messo in atto; ma due dei tre motociclisti riuscivano a fare lo slalom tra i veicoli rallentati e, sfiorando gli agenti che li aspettavano, a superare quel blocco. Ora negli uffici si stanno analizzando i video e i transiti dei fuggitivi. Il terzo motociclista veniva invece intercettato e, una volta levatosi il casco integrale che indossava a corredo della sua tuta di pelle, si scopriva che l’improvvisato e pericoloso pilota era un quarantacinquenne di Milano, R.F. Il totale delle sanzioni a lui contestate, riguardanti soprattuto la velocità troppo elevata ed il fatto di avere occultato la targa (addirittura ripiegandola totalmente sotto la sella) si aggirava intorno ai 300 euro. Come sanzione accessoria per le infrazioni riguardanti la targa vi era però anche il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

 

HA DATO I NUMERI – Più tardi alla caserma della Stradale di Genova Sampierdarena si presentava il conducente del carro attrezzi: il motociclista era andato in escandescenza una volta rimasto solo con lui e non accettando di perdere il proprio veicolo, anche se solo momentaneamente, aveva iniziato a distruggere il mezzo di soccorso con calci e violenti colpi con il casco. Mentre gli agenti si rimettevano sulle tracce dei suoi compagni di viaggio, per lui scattava anche una querela per danneggiamento.

 

NON È LA PRIMA VOLTA – Come evidenziato qui, non è certo la prima volta che un “pazzo” viene fermato in moto mentre corre abbondantemente sopra i limiti. Di recente, un uomo correva senza limiti, in moto, toccando i 204 km/h in moto sul raccordo Siena-Bettolle. Ma una pattuglia della Polizia stradale, nei consueti controlli settimanali che effettua su quel tratto, l’ha individuato usando il telelaser; e un’altra l’ha fermato e multato. Una pattuglia ha bloccato il motociclista circa un chilometro dopo il punto di rilevamento dell’infrazione, a Rapolano Terme, contestandogli la contravvenzione. Protagonista un 38enne originario della Valdichiana, cui gli agenti hanno contestato ilsuperamento del limite di velocità di oltre 60km/h, e sono così scattati il ritiro della patente, la decurtazione di dieci punti e 821 euro di multa. La patente di guida verrà sospesa da sei mesi a un anno.

 

Fonte: www.sicurauto.it

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