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Preavvisi sosta: possibile pagare con la riduzione del 30%?

verbale_multa

verbale_multaIn questi giorni si è sentito di tutto: le interpretazioni più diverse. Proviamo a fare chiarezza. L’art.202 cds comma 1 secondo periodo prevede che “Tale somma è ridotta del 30 per cento se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione”. Le parole “dalla contestazione o dalla notificazione”, se lette “a compartimenti stagni”, possono avere come conseguenza qualche errore interpretativo: per la verità di non poco conto, per non dire con effetti devastanti.

 

Infatti qualcuno potrebbe pensare che, essendo previsto “lo sconto” solo per i pagamenti  “entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione”, il preavviso lasciato sul vetro del veicolo, finchè non viene contestato o notificato non possa godere della riduzione del 30%. Questa interpretazione, non corretta a parere di chi scrive avrebbe pertanto come conseguenza immediata:

 

1.         Impossibilità di godere della riduzione del 30% sull’importo minimo edittale per i preavvisi non contestati o notificati

2.         Necessità, per chi volesse “approfittare dello sconto” di attendere la contestazione o notificazione facendo pertanto in tal modo scattare i 5 gg per l’importo ridotto del 30%

Si parlava sopra di lettura “a compartimenti stagni”: niente di più pericoloso!

Da una lettura organica del comma 1 dell’articolo 202 cds, se è vero che il secondo periodo prevede i termini di applicazione della riduzione del 30%, è altrettanto vero che, al precedente primo periodo, prevede per il pagamento “entro sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione, una somma pari al minimo fissato dalle singole norme”.

Sia il primo periodo (pagamento ridotto del 30% entro 5 gg), che il secondo periodo (pagamento ridotto al minimo edittale entro 5 gg), fanno entrambi riferimento ad un conteggio di giorni (60 il primo periodo, 5 il secondo periodo) decorrente dalla contestazione o notificazione.

Allora delle due l’una:

–           Se è vero che fino alla settimana scorsa, cioè prima dell’entrata in vigore delle modifiche all’articolo 202, per i preavvisi era ammesso il pagamento del minimo edittale anche prima della contestazione o notificazione, nonostante le parole “entro sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione”, allora allo stesso modo è ammesso il pagamento con “sconto del 30%” anche prima della contestazione o notificazione, visto lo stesso tenore del secondo periodo

–           Per chi ritenesse non applicabile “lo sconto del 30%” per i preavvisi anche prima di essere contestati o notificati, allora, chi è di questo parere, tenuto conto dello stesso tenore dei due periodi dell’articolo 202, deve dare per scontato che per i preavvisi, fino a quando non avviene contestazione o notificazione, non è ammesso nemmeno il pagamento al minimo edittale (visto il 202/1 primo periodo (entro sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione)

 

Non si vuole certamente con questo approfondimento offendere chi la pensa in modo diverso, ma dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti come,  negli ultimi venti anni, per i preavvisi sia stato ammesso il pagamento in misura ridotta fino alla notifica (fosse avvenuta anche ben oltre 60 gg ma entro i termini di cui all’art. 201) e poi, dalla notifica (o contestazione) per altri 60 gg.

 

Allo stesso modo, pertanto, tenuto conto che il primo e secondo periodo del comma uno dell’articolo 202 sono sostanzialmente “gemelli” nella terminologia, sarà ammesso il pagamento con importo “scontato del 30%” fino alla notifica e, dalla notifica (o contestazione) per altri 5 gg.

 

Quale l’alternativa, di stile bizantino?

 

–           Non ammettere al pagamento “scontato” i preavvisi non contestati o notificati, ma non se ne vede il motivo visto quanto sopra spiegato

–           Il cittadino per avere “lo sconto” attende la notifica, ma alla fine, viste le spese addebitate, vanifica lo sconto

–           Il cittadino sicuramente pagherà sostanzialmente la stessa cifra come se non vi fosse stata la modifica all’articolo 202, ma il “mancato sconto” non porta benefici all’ente verbalizzante, in quanto è di fatto rappresentato dalle spese (che l’ente deve anticipare)

Per quanto ci si possa sforzare, chi scrive fa veramente fatica a pensare che le cose stiano come da qualcuno ipotizzato.

 

In sostanza quindi:

 

–           o è ammesso lo sconto anche prima della contestazione o notificazione (nel caso specifico parliamo dei preavvisi in quanto è difficilmente ipotizzabile che in altri casi il cittadino abbia coscienza della violazione prima che gli sia contestata)

–           oppure, come qualcuno pensa, è ammesso “sconto 30%” solo dopo contestazione, ma se così fosse, visto il tenore dell’articolo 202/1 primo periodo (entro sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione), significa che negli ultimi venti anni ci siamo sbagliati in quanto non è possibile ammettere al pagamento i preavvisi non contestati prima della notifica. Pare, quest’ultima, una posizione alquanto ardita, per non dire, irresponsabile. Cosa accadrebbe a chi decidesse di mantenere questa posizione? Contenzioso col cittadino (quando non addirittura scontro fisico), ricorsi persi (salvo ovviamente dimostrare che, improvvisamente ci siamo accordi di aver sbagliato per vent’anni: con conseguenze ben più gravi!)

19 thoughts on “Preavvisi sosta: possibile pagare con la riduzione del 30%?

  1. Qualche giorno fà ho pensato e ribadito anche con colleghi le stesse affermazioni da voi sopra esposte; non avevo dubbi, io sono per lo sconto del 30% anche sui preavvisi, (tra l’altro sono già intervenuta con applicazione del saldo!) e la vostra nota è davvero molto chiara! Grazie! 😉

  2. I preavvisi esistono da sempre e occorre prenderne atto. Sono utili e consentono di estinguere l’obbligazione senza ulteriori aggravi sia per l’utente che per l’ufficio.Concordo sulla possibilità di concedere lo “sconto” fino all’emissione del verbale.
    Setto

  3. per chi avesse stampato l’articolo, ritengo per correttezza precisare che per un refuso era stato indicato il comma due anzichè il comma uno. L’articolo è era corretto, ma chi l’ha stampato dovrebbe farlo di proprio pugno sulla sua copia per evitare errori. grazie Maurizio Marchi

  4. Personalmente concordo con tale analisi ma, in attesa(speriamo non vana…)di disposizioni ministeriali che forniscano una linea comune da adottare per tutti gli Organi di polizia stradale, ogni Comando si trova ad agire con disposizioni che possono differire tra essi a seconda dell’interpretazione che il Responsabile del Corpo/servizio ne ha saputo( voluto?) cogliere.
    E’ anche vero che il cd. Preavviso giuridicamente non esiste e ,pertanto, il Legislatore una volta per tutte dovrebbe prendere posizione in tal senso altrimenti una della soluzioni potrebbe essere quella di eliminato e procedere direttamente con la notifica (verbale) a casa ,prassi che sta prendendo sempre più piede in svariati Comuni nonché in alcune FFPP nazionali.

  5. concordo con quanto scritto da Fabio ore 16.16 del 27/08/2013.
    Ma chi si prende la responsabilità di decidere di non concedere il pagamento scontato in ragione del comma 1 secondo periodo, allora deve NON consentirlo anche senza sconto, in ragione dello stesso comma primo periodo.
    I DUE PERIODI UTILIZZANO LE STESSE IDENTICHE PAROLE.
    QUINDI: o non si consente alcun pagamento sui preavvisi (intero o scontato poco importa) oppure lo si consente scontato. Tutto è possibile, per cui non mi meraviglierei di interpretazioni “singolari”, ma faccio veramente fatica, in uno stesso comma, di uno stesso articolo, di uno stesso codice, dare significato diverso alle stesse parole utilizzate due volte nel giro di poche righe. Maurizio Marchi

  6. Anche se il preavviso non è previsto dal CDS non significa che non esista giuridicamente perchè comunque la consuetudine praeter legem ha valenza giuridica. la spiegazione che ho provato a darmi sul motivo perchè in tutti questi anni non sia stato tipizzato potrebbe essere la difficoltà ad introdurlo come obbligatorio per talune fattispecie come i casi di sosta vietata in assenza del trasgressore perchè non c’è certezza che il preavviso resti sul veicolo e, la sua mancanza potrebbe ledere un diritto. E’ stata riconosciuta la sua funzione satisfattiva di estinguere l’obbligazione con il pagamento e probabilmente stà bene cosi. Non capisco tutta questa polemica sulla illegittimità del preavviso, come se fino ad oggi tutti coloro che l’hanno utilizato abbiano violato la legge. Secondo me è capziosa (e priva di fondamento giuridico) anche la polemica sulla ripetibilità della somma pagata con il preavviso se poi non viene notificato il verbale. Più che sulla legittimità io affronterei l’argomento su questo: è utile o no il preavviso?
    Saluti

  7. d’accordo con setto 28/08/2013 14:23
    Temo solo che, se non si fa calare un attimo la polvere, il Ministero risponda che il preavviso non è legittmo.
    Ribadisco che la mia posizione, in risposta a diverse posizione che ho visto ultimamente su web ed a circolari di alcuni comandi che tenderebbero ad ammattere il preavviso solo senza sconto, è la seguente:
    – o il preavviso non esiste e non si fa più
    – oppure si consente anche lo sconto

    • Il preavviso serve solo e soltanto per far risparmiare all’ utente le spese di notifica del verbale a casa cosa che,peraltro, non è’ assolutamente imponibile all’ Organo di polizia stradale che ha accertato l’ infrazione.
      Tra l’altro se l’utente vuole fare ricorso deve aspettare la notifica del verbale proprio perché’ il “fogliettino” non è’ previsto da nessuna parte.
      Fosse per me (ed in mancanza persistente di normative ministeriali in proposito)sarebbe già abolito da tempo ….

  8. RISPOSTA A Fabio 28/08/2013 15:58

    Certo non può essere imposto.
    Ma proviamo a pensare in pratica cosa avverrebbe senza preavviso. Il Comune deve impegnare più soldi per:
    1)l’acquisto delle autoimbustanti
    2) l’anticipo delle spese postali. Comunque vadano le cose (quindi anche per quel 30% circa di sanzioni non pagate) il Comune dovrà sostenere quella spesa. Consideato che i Comuni normalmente non possono aumentare il tetto massimo di spesa ma solo spostare soldi da un capitolo all’altro, per far fronte alle maggiori raccomandante della Polizia Municipale, si sposteranno soldi togliendoli ad altri capitoli della PM (magari il vestiario)
    – triplica circa il lavoro per la stampa dei verbali e per le spese delle raccomandate
    – aumenta il contenzioso col cittadino che si mette in fila allo sportello per chiedere come mai non ha ricevuto il preavviso
    – viene meno l’effetto dissuasivo del “foglietto colorato” sul vetro per gli altri utenti della strada

  9. Veramente non riesco a comprendere l’accanimento contro il preavviso (con il dovuto rispetto nei confronti di chi non lo vuole). Oltre la semplificazione che deriva dal suo uso espressa dal Cte. Marchi, esso assolve una funzione di trasparenza del nostro operato perchè la sua compilazione e apposizione è visibile a tutti,consente di verificare se il conducente e pronto alla ripartenza, previene che altri incorrano nella violazione vedendo il preavviso sugli altri veicoli, consente anche la contestazione immediata se nel frangente arriva il trasgressore…Con il rilevamento del numero di targa per la successiva notifica si verrebbe a creare uno stato di “polizia” dove, con la cronica carenza di parcheggi, si avrebbe il timore di fermarsi un attimo per consentire la discesa o la salita di un passeggero. Sono certo che il contenzioso e il conflitto con gli utenti aumenterebbe a dismisura.
    Saluti

  10. Nel mio Comando e’ ammesso il pagamento in misura ridotta del preavviso (presso Agenzia di riscossione convenzionata) ma su disposizione del C.te NON è’ consentito il pagamento del preavviso usufruendo della riduzione del 30%. dei 5 giorni previsti.

  11. Il nostro Comando ha disposto di accettare il pagamento dei preavvisi applicando lo sconto del 30%.
    Siccome l’uff. preposto spedisce i verbali dopo circa 2 mesi dalla data dell’accertamento, stiamo incassando, con lo sconto,anche i preavvisi compilati prima del 21 agosto, in questo modo, viene penalizzato chi ha pagato prima di quella data…..
    Un tipico…condono all’italiana…..

  12. Il nostro Comando ha disposto di accettare il pagamento dei preavvisi applicando lo sconto del 30%.
    Siccome l’uff. preposto spedisce i verbali dopo circa 2 mesi dalla data dell’accertamento, stiamo incassando, con lo sconto,anche i preavvisi compilati prima del 21 agosto, in questo modo, viene penalizzato chi ha pagato prima di quella data…..
    Un tipico…condono all’italiana…..

  13. appurato che consentite pagare preavvisi ma senxa sconto, se vengo vostro comune e mi faccio sanzionare con preavviso con 41 euro, se pago 28.70 che mi fate? mi restituite i soldi e mi rimandate verbale? oppure mi mandate verbale per zero euro siccome posso pagare con sconto entro 5 gg dal verbale e vi ho già dato 28.70? quindi cosa mi fate? verbale per zero euro ma mi fate pagare le spese per avermi comunicato che devo pagare zero? continuo a pensate che delle due l una: o si aboliscono i preavvjsi oppure si consente sconto, visto identica terminologia in periodi primo e secondo comma uno art. 202 cds.o

    • Sono assolutamente d’accordo!
      Ecco la mia esperienza: io vivo a Firenze e ieri ho preso una multa per divieto di sosta (preavviso
      sotto il parabrezza). Mi affretto oggi a informarmi presso la polizia municipale come fare per pagare la multa decurtata del 30%. Mi viene detto che devo pagarla per intero, a meno che il proprietario dell’auto (mio marito) vada nell’unico ufficio della polizia municipale abilitato a questo servizio
      (immagino la fila!) con libretto di circolazione e carta identità per farsi fare un nuovo verbale con importo modificato… che senso ha? Va bene che il
      foglietto rosa di preavviso non è né una contestazione né una notifica, ma ci vuole anche un po’ di buon senso… buon senso che evidentemente in altri Comuni hanno avuto, come Roma, Livorno, Viareggio, Sesto Fiorentino,Ivrea, Trieste, Bologna
      e l’elenco potrebbe continuare, dove chi ha ricevuto il foglietto di preavviso si reca in posta e, calcolato l’importo decurtato (che spesso
      viene direttamente indicato sul verbale), lo paga con bollettino. Le leggi nazionali non dovrebbero essere applicate in modo uniforme sul territorio nazionale?… Secondo me l’interpretazione restrittiva del Comune di Firenze è proprio contraria allo spirito della norma, sarei tentata di pagare la multa ridotta tramite bonifico…

  14. dal 1998, nel nostro comando, non ammettiamo il pagamento del c.d. preavviso.
    Lasciamo copia del verbale sotto il tergicristallo ( per consuetudine ) con chiare indicazioni sul retro che ” il presente atto non equivale a contestazione o notificazione della violazione che sarà notificata ai sensi di quanto previsto dagli art. 383 e seguenti del Regolamento CDS, ecc. ecc. con i riferimenti normativi del CDS.( così l’utente/contravventore, se vuole, si ripassa un pò di Codice).
    Notifichiamo tutte le sanzioni applicando alla lettera il codice ed il regolamento CDS.
    Non mi pongo il problema se il contravventore ( voi lo chiamate utente) ha costi di procedura aggiuntivi alla sanzione amministrativa. La norma lo prevede.
    Parto dal concetto che chi commette una infrazione ( statica o dinamica ) commette un illecito e perché a costui gli devo trovare agevolazioni di sorta, contravvenendo, io, alla legge?
    I costi che l’Amministrazione sostiene con la notifica si recuperano con la notifica stessa e mediante il pagamento della somma dovuta.
    Altro discorso è il meccanismo instaurato dalla procedura e da come essa è scritta ed applicata.
    Ma non è un problema nostro.
    La procedura si applica, a prescindere dalle considerazioni personali e leggendo tutti i post sugli sconti e dalle domande che si pongono e dalle non risposte lette, traggo la conclusione che così facendo, non sbaglio più di tanto.

  15. Basterebbe modificare l’art 202 aggiungendo dopo le parole contestazione o notificazione la parola “o anche accertamento della violazione quando possibile” e il preavviso verrebbe di colpo legittimato che poi altro non è che il pilastro della 689

  16. Pingback: L’uomo del monte ha detto sì!

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