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Genova – Multe, uno su due paga con lo sconto

Ma il versamento ridotto è un percorso a ostacoli. I vigili: pronti nuovi verbali.

Intera o ridotta? Dal 21 agosto, primo giorno di applicazione, le multe con lo sconto hanno rappresentato la metà degli incassi del reparto Contravvenzioni della polizia municipale. Pagare il 30% in meno è stata la scelta di 162 automobilisti. C’è ancora confusione da quando è stata varata la norma che ha un po’ il sapore di un condono, ma come per tutte le cose nuove c’è bisogno di un periodo di rodaggio. Il comando della polizia municipale si attrezza per il recente criterio introdotto dal “Decreto del Fare”, allegando ad ammenda e conto corrente, un foglio con la cifra decurtata della percentuale oppure scrivendola a penna, ma nonostante tutto per gli utenti non è così facile riuscire a pagare le “bollette”. Su un campione di 30 persone intervistate in via XX Settembre davanti alla tabaccheria sotto i portici, in 23 non sapevano che se la multa viene contestata sul posto per aver diritto al “taglio” bisogna saldare entro 5 giorni, mentre se si trova il preavviso il Comune ha concesso due giorni in più.

L’unica strada veloce per togliersi il peso, è andare alla svelta al Matitone, dove si può pagare anche con il Bancomat, mentre se si vuole farlo nelle tabaccherie con Lottomatica o alle Poste, allora diventa un’impresa. “Presto su ogni preavviso la cifra scontata verrà timbrata accanto a quella “intera” – spiega il dirigente del settore Sicurezza urbana della polizia municipale, Maurizio Rametta – per attribuire un valore ufficiale”.

Un esempio: per il divieto di sosta ci sarà scritto 41 euro e a fianco 28,70. La procedura per ora non è omogenea, i distretti seguono una delle due tracce, cercando comunque di venire incontro alle esigenze della gente. “Noi la alleghiamo al bollettino spiegano alla sezione Albaro con un biglietto con la cifra decurtata “. Diverso il discorso a Nervi. 

“Noi abbiamo le tabelle e quando lasciamo la multa, a matita mettiamo accanto alla cifra, diciamo piena, quella ridotta”. Il fatto è che se la contravvenzione viene contestata sul posto, il vigile avvisa a voce che c’è lo sconto; se invece viene lasciato il preavviso, che non ha valore di notifica, non tutti i cantunè si ricordano di scrivere quella scontata. Quando si va in tabaccheria scoppia il panico. L’automobilista deve usare la calcolatrice, ma ha paura di sbagliare, di rischiare di incorrere in sovrattasse se viene calcolata male la percentuale.

“Mi ricordo il caso raccontano nella tabaccheria dei fratelli Kuhnreich in via Giordano Bruno in Albaro – di una signora che prima di pagare è andata alla sezione di via Cavallotti e si è fatta mettere la cifra sul bollettino. Poi è tornata qui e ha pagato. Se non sbaglio 28 euro e 70 per un divieto di sosta”. Analizzando i dati del reparto Contravvenzioni della polizia municipale, quasi il 50% delle persone che ha pagato al Matitone dal 21 al 27 agosto ha scelto la strada dello sconto del 30%.

I dati. Il picco più alto si è registrato il 23 agosto: su un incasso di 4562 euro, il 74%, cioè 3414 euro (37 persone), era relativo alle multe pagate con la riduzione. Buona la percentuale anche il giorno prima: 46,13% (44 persone hanno pagato 2410 euro su 5224 euro totali), mentre il 26 c’è stato un crollo: 21 automobilisti, 1453 euro incassati, il 26% (5542 totali). Snocciolando i dati, il 27 si sono presentate in 28: 1453 l’incasso, il 48% /4244 il valore complessivo). L’anno scorso in questa settimana erano state pagate multe per 26.714 euro, quest’anno sono 27.749: 1000 euro in più.

Fonte: genova.repubblica.it

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