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Udine –  «I vigili devono tornare in strada l’80% degli agenti lavora in ufficio»

UDINE. «I vigili devono tornare in strada». Se non è un imperativo poco ci manca quello del leghista Mario Pittoni, il consigliere comunale che, dopo aver proposto la modifica del regolamento della polizia locale per contrastare l’accattonaggio, ha fatto una verifica e scoperto che l’80% degli agenti in servizio non esce quasi mai dagli uffici del comando di via Girardini.

Forte del fatto di aver sostenuto la mozione della maggioranza nella quale il centrosinistra riconosce che per rendere più efficace l’intervento della polizia locale contro l’accattonaggio è necessario rivedere il regolamento, l’ex senatore non solo fa notare che la polizia locale è sotto organico di 15 unità, ma che degli 85 agenti in servizio solo una decina è sempre presente sul territorio. «Una sessantina – scrive Pittoni nell’interpellanza presentata a palazzo D’Aronco e condivisa da tutti i consiglieri d’opposizione (Pdl, Identità civica, Per Udine e Movimento 5 Stelle) – opera prevalentemente negli uffici su due turni, dalle 7 alle 20. Un’altra decina, invece, lavora con orario fisso e altri 4 sono impegnati, su quattro turni, nella centrale operativa».

Di fronte a questa situazione, Pittoni chiede al sindaco Furio Honsell e alla giunta «se considerano ottimale e in grado di fornire risposte concrete in termini di sicurezza ai cittadini». Proprio perché vuole assegnare ai vigili maggiori competenze per consentirgli di intervenire nei confronti degli accattoni molesti, Pittoni si dice preoccupato dal fatto che l’80% degli agenti svolga, prevalentemente, lavoro impiegatizio perché, in questo modo, si rischia di lasciare la città priva del controllo che invece andrebbe garantito.

Il consigliere comunale leghista, infatti, resta convinto che la polizia locale vada riorganizzata «prevedendo orari e servizi uniformi per tutti gli agenti in organico».

A sollecitare la presa di posizione dell’ex senatore leghista è stato anche il fatto che il finto accattone presente nelle scorse domeniche davanti alle chiese cittadine, non sia mai stato controllato dalle forze dell’ordine.

Un aspetto tutt’altro che irrilevante per il consigliere della Lega, il movimento che ha sempre fatto della sicurezza un suo cavallo di battaglia. Non a caso il senatore nell’interpellanza segnala la situazione di sottorganico in cui si trova la polizia locale di Udine facendo riferimento alla legge regionale 8/2000 secondo la quale in città dovrebbe operare un agente ogni mille abitanti. Tradotto significa che a Udine dovrebbe operare circa un migliaio di vigili urbani.

La questione è destinata a far discutere perché una maggior presenza dei vigili sulle strade viene sollecitata sia dal centro che dai quartieri periferici dove chiedono a gran voce il vigile di quartiere. La carenza di personale e il blocco del turnover, però, rappresentano un problema evidenziato più volte anche dall’ex comandante, Giovanni Colloredo. Al momento, infatti, la polizia locale di Udine è priva di comandante. Il concorso per l’affidamento del contratto triennale è in corso. Diverse le domande presentate a palazzo D’Aronco da aspiranti comandati della polizia locale residenti e attualmente impegnati anche fuori città.

A vigilare sul comando di via Girardini sarà Pittoni, il leghista che auspica di ricevere una risposta ai quesiti posti nella prossima seduta del consiglio comunale.

Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it

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