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A cosa serve la patente di servizio? A nulla!

polizia_locale2

polizia_locale2Pare proprio così, visto il tenore della Cassazione sez. IV Penale, 21 gennaio 2013, n. 3119 .

Infatti secondo la Cassazione “è del tutto pacifico che i reati commessi dal (omissis) quale conducente dell’automobile della polizia municipale rendevano necessariamente obbligatoria per il giudice penale l’irrogazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida rilasciata all’imputato ex art. 116 cod. strada, ai sensi delle testé citate disposizioni.

A norma dell’art. 7, comma 1 del Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 11 agosto 2004 n.246, alla sospensione della patente di guida ordinaria consegue, d’ufficio, la sospensione anche di quella di servizio nei confronti degli appartenenti a corpi ed ai servizi di polizia municipale (art. 12 comma 1 lett. e) cod. strada) essendo peraltro ovvia ed intuitiva la eadem ratio sottesa ad entrambe le disposizioni.”  Ovvia ed intuitiva? Certamente tutte le sentenze vanno rispettate, ma un sommesso disappunto, penso sia consentito.

Ma la Cassazione non si ferma qui, addirittura precisa, ed afferma che “ Può in conclusione affermarsi, nell’ottica di un’interpretazione sistematica e della ratio che sottende la normativa di cui al D.M. 11 agosto 2004 n. 246 che, in linea di principio, in caso di applicazione delle sanzioni amministrative accessorie della sospensione o della revoca della patente di guida, disposte dal giudice penale ai sensi dell’art. 222, commi 1 e 2 cod. strada nelle fattispecie più gravi in cui, alle violazioni delle disposizioni del codice della strada, derivino danni alle persone, queste colpiscono patente ordinaria e patente di servizio”.

Per poi concludere affermando che “in casi diversi (e meno gravi) di violazioni del codice della strada commesse alla guida di veicoli di servizio vige il diverso regime della non estensione delle suddette sanzioni amministrative accessorie alla patente ordinaria, pur restandone ferma l’applicabilità alla patente di servizio, pure insuscettibile dell’applicazione del disposto dell’art. 126 – bis cod. strada, egualmente inestensibile alla patente ordinaria in caso di decurtazioni dei punti per effetto di violazioni della norma commesse da titolare della patente di servizio” .

Ma chi deve valutare i casi gravi o meno gravi? L’autorità giudiziaria probabilmente, mentre l’operatore di polizia, nella malaugurata ipotesi di incidente stradale dovrà restare “sotto la spada di Damocle” in attesa che si definisca se il caso è grave (con provvedimento anche sulla patente civile) oppure meno grave (con patente civile indenne). Non pare essere il massimo per la certezza del diritto.

11 thoughts on “A cosa serve la patente di servizio? A nulla!

  1. ……non c’è da stupirsi, chiaramente questo si applica solamente alla Polizia Municipale, non ai carabinieri, guardie forestali, guardie giurate ecc.!!!! sempre figli di un Dio minore!!!!!

    • per la verità, in un altro passaggio, la sentenza di Cassazione sembra riconoscere lo stesso “obolo” anche alle altre forze di polizia: “Il principio risulta comunque già affermato, in riferimento alla disciplina della sospensione della patente militare di cui all’art. 138 cod. strada, da questa stessa Sezione IV con la sentenza n. 2810 del 2000 secondo cui “L’art. 222 1 comma c.d.s. pone un principio di cui non può essere riconosciuta se non una valenza riguardante tutte le amministrazioni sia civili che militari purché sussistano i presupposti della infrazione da cui siano derivati danni alle persone. Se permane la giurisdizione ordinaria per reati colposi commessi da militare muniti di patente speciale non può che conseguirne anche la competenza per l’applicazione delle sanzioni accessorie; la conservazione di questa in capo all’autorità militare sarebbe priva di basi normative e di sostanziali ragioni giustificatrici. In tali casi infatti la competenza per l’applicazione delle sanzioni amministrative accessorie quali la sospensione della patente consegue incondizionatamente alla competenza giurisdizionale dipendente dall’accertamento del fatto reato; ciò per ragioni di unitarietà nell’accertamento del fatto e nella vantazione dei comportamenti””

  2. Chissà a quale risultato sarebbero giunti con un’altra Forza di Polizia!!!!!
    In Italia regna l’incertezza delle regole, linfa vitale dell’ingiustizia.

    • per la verità, in un altro passaggio, la sentenza di Cassazione sembra riconoscere lo stesso “obolo” anche alle altre forze di polizia: “Il principio risulta comunque già affermato, in riferimento alla disciplina della sospensione della patente militare di cui all’art. 138 cod. strada, da questa stessa Sezione IV con la sentenza n. 2810 del 2000 secondo cui “L’art. 222 1 comma c.d.s. pone un principio di cui non può essere riconosciuta se non una valenza riguardante tutte le amministrazioni sia civili che militari purché sussistano i presupposti della infrazione da cui siano derivati danni alle persone. Se permane la giurisdizione ordinaria per reati colposi commessi da militare muniti di patente speciale non può che conseguirne anche la competenza per l’applicazione delle sanzioni accessorie; la conservazione di questa in capo all’autorità militare sarebbe priva di basi normative e di sostanziali ragioni giustificatrici. In tali casi infatti la competenza per l’applicazione delle sanzioni amministrative accessorie quali la sospensione della patente consegue incondizionatamente alla competenza giurisdizionale dipendente dall’accertamento del fatto reato; ciò per ragioni di unitarietà nell’accertamento del fatto e nella vantazione dei comportamenti””

  3. Un ringraziamento a coloro che si sono battuti per patente e targhe per la locale ed hanno esultato per il risultato ottenuto.

    Complimenti non servono a nulla se non a far buttare un sacco di tempo al personale per ottenerla.

    • capisco lo sfogo ma ritengo comunque che si tratti di una specializzazione sia a tutela del cittadino che dell’operatore presupponendo, salvo per chi l’ha conseguita per titoli, una maggior specializzazione e quindi minor possibilità di incidente stradale. Se si facesse solo un ragionamento di risparmio, allora tanto varrebbe non prevedere la CQC per il camionista (che, ricordo, non tutela la patente per le violazioni da sospensione, ma solo per quelle da punti), non prevedere la patente “militare” per le gazzelle dei carabinieri, togliere quella ministeriale per le volanti della polizia, ecc ecc Tanto vale allora, per risparmiare pratiche burocratiche, togliere l’obbligo della patente di guida! Credo invece che il problema sia dovuto alla poca oculatezza (per non dire non vedere ad un palmo dal proprio naso) da parte di quegli enti che molto volentieri hanno immatricolato il veicolo “polizia locale” confidando in normative regionali con sconto sulla tassa di proprietà oppure fondi regionali per l’acquisto, ma non si sono attivati per far conseguire la patente ai propri dipedenti facendo prevalere il “risparmio collegato al non conseguire la patente” rispetto alla tutela della sicurezza stradale e degli utenti specializzando i propri conducenti. Certo, va detto, ci sono enti che comunque si sono attivati ma hanno trovato un muro di gomma in qualche Prefettura (questo è un altro discorso).
      Ovviamente il titolo dell’articolo, nello spirito giornalistico è provocatorio,ma occorre guardare la sostanza.

  4. Scusate se torno ancora a monte della questione.
    Ancora non mi è chiaro se sia OBBLIGATORIO possedere la patente di servizio per guidare veicoli con targa Polizia Locale.
    Per il mio comando non è necessaria (il Comandante è indubbiamente persona qualificata).
    Mi chiedo invece come si comporterebbe l’assicurazione in caso di mia responsabilità in caso d’incidente…
    Già la retribuzione è da fame… ci mancherebbe pure la rivalsa dell’assicurazione…
    grazie mille

      • grazie per la cortese risposta
        il punto sta proprio nei fatto dei “veicoli… adibiti esclusivamente ad attività di p. stradale”. L’accento è messo sui veicoli e non sul servizio svolto dall’operatore.
        Mi chiedo quanti comandi gestiscono i veicoli adibendoli ESCLUSIVAMENTE ad attività di polizia stradale… e chi lo definisce adibito unicamente a tale scopo?? forse nei comandi di città di medio-grandi dimensioni (penso MILANO, ROMA,…..).
        Con la penuria di soldi dei Comuni oggi uso la macchina per Pronto Intervento e domani per accompagnare un minore in comunità….
        Le attività di servizio sono le piu’ disparate e accade che alle 9 debba rilevare un incidente e un’ora dopo ispezioni un cantiere stradale o un esercizio commerciale.
        Come comportarsi quindi….? Mi sembra che la nota del Ministero abbia come unico obiettivo di esentare i Comuni dallo spendere soldi (che non hanno) per far corsi per la patente di servizio piuttosto che definire bene la cosa.. del resto come rimanere stupito??
        Saluti

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