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Buttapietra – I vigili restano senza inchiostro e l’ufficio chiude per un mese

BUTTAPIETRA. Nel distaccamento che dipende da Castel d’Azzano non arrivava il toner richiesto. Drastica la reazione

Il vicecomandante Rosi: «Non possiamo garantire servizi ai cittadini e ho dato l’ordine di non aprire» Sullo sfondo c’è il contrasto con il capo Materassi.

Nelle stampanti manca l’inchiostro, e i vigili urbani chiudono lo sportello al pubblico. Negli ultimi giorni è stato un compito arduo per i residenti chiedere una semplice autorizzazione, così come presentare una denuncia di qualsiasi tipo al distaccamento della polizia municipale di largo 25 Aprile.
Un cartello, appeso all’ingresso della sede staccata, avvertiva gli utenti che, nelle mattinate di giovedì e sabato, solitamente destinate al ricevimento del pubblico, l’ufficio sarebbe rimasto chiuso, con l’invito a recarsi a Castel d’Azzano.
Nel paese limitrofo, distante cinque chilometri, ha difatti sede il comando intercomunale di cui i vigili di Buttapietra fanno parte da qualche anno, assieme a quelli dei Comuni di Castel d’Azzano, che è l’ente capofila, Vigasio e Mozzecane.  
«Sabato 7 e giovedì 12 settembre, mi ero rivolto al distaccamento per la richiesta di un’autorizzazione», evidenzia A.Z., residente del capoluogo, «ma in entrambi i casi ho trovato la porta sbarrata ed l’indicazione “chiuso” esposta al pubblico.
Nonostante avessi suonato più volte il campanello nessuno mi ha aperto: per inoltrare la domanda ho dovuto per forza rivolgermi alla sede di Castel d’Azzano». Poi aggiunge: «Dopo qualche giorno il permesso mi è stato recapitato a casa dall’ufficio distaccato di Vigasio, il che significa che il servizio negli altri paesi, funziona con regolarità». «Sono stato io», confessa Giorgio Rosi, vicecomandante e responsabile del distaccamento di Buttapietra, «a far chiudere al pubblico l’ufficio, perché nelle condizioni in cui ci troviamo, non siamo in grado di erogare i servizi richiesti dai cittadini».
Poi evidenzia: «Lo scorso mese si è esaurito l’inchiostro della stampante e, nonostante avessi sollecitato chi di dovere a provvedere in merito, il toner nuovo non è mai arrivato.
Non voglio espormi a una figuraccia nel caso in cui un cittadino si rechi da noi per una denuncia o altro, visto che non possiamo nemmeno fotocopiargli il documento d’identità». Rosi aggiunge: «Tanto è vero che l’ultima ordinanza, relativa alla sagra di Settembre, l’ho stampata con un’apparecchiatura acquistata con i miei soldi».
Infine, promette: «Il servizio tornerà operativo quando ci saranno le condizioni adeguate, ma di questo passo le prestazioni caleranno sempre più: invece di un comando unico occorrerebbe che ogni amministrazione potesse gestire i propri agenti localmente». Sulla questione Fabrizio Materassi, comandate del corpo intercomunale, getta acqua sul fuoco: «Può esser capitato che lo sportello di Buttapietra sia stato chiuso per qualche giornata, nell’ultimo mese, perché parte del personale era impegnata altrove o in ferie.
Se la mancanza di inchiostro è stata la motivazione fornita ai cittadini è grave, perché non mi è stato chiesto nulla per iscritto ed io non ho disposto alcuna sospensione del servizio.
Per le urgenze si poteva benissimo chiedere in uso una stampante del comando centrale».
Ciononostante Materassi promette: «Nei prossimi giorni provvederò affinché il ricevimento del pubblico non subisca interruzioni. In caso di emergenza, possiamo essere contattati telefonicamente o tramite gli altri sportelli».  
Il recente disservizio si intreccia con una conflittualità latente che da tempo, secondo alcune fonti, serpeggia tra Materassi e il suo vice. Poi è intervenuto il mancato riconoscimento a Rosi, nel periodo delle ferie estive, dell’indennità che gli spetterebbe ogni volta che sostituisce il comandante.
Rosi rimarca: «La nomina a sostituto di Materassi per le ferie mi era veniva notificata ogni anno dal municipio di Castel d’Azzano. Ma nel 2013, con il cambio dell’amministrazione, ciò non è avvenuto». «Dell’adeguamento del corrispettivo di Rosi era stato discusso anche nella consulta dai sindaci dei quattro paesi alcuni mesi fa», ribatte Materassi, «e torneremo ad affrontare il problema nelle prossime settimane, assieme all’interessato e agli amministratori di Castel d’Azzano e Buttapietra».

 

Fonte: www.larena.it

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