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Camionista nei guai, 13 multe in un solo viaggio

Tra le infrazioni, patente scaduta, assicurazione falsa e impianti manomessi. Finisce con una denuncia, sanzione da migliaia di euro e sequestro del mezzo 

PADOVA. Tredici multe tutte in una volta. È il record raggiunto da un camionista 72enne che, partito da Caltanissetta, è arrivato a Padova con il suo carico di infrazioni del Codice della strada. Sul suo percorso ha incontrato gli agenti della polizia municipale di palazzo Moroni coordinati dal commissario Massimo Bettella che mai, in tanti anni di servizio, aveva incontrato così tante violazioni in una volta sola. Eppure di controlli ai camion se ne fanno parecchi per evitare le infrazioni più comuni, come quelle relative al cronotachigrafo.

In questo caso il disco di registrazione dello strumento, che dovrebbe controllare i tempi di guida e di riposo del conducente, non era in funzione. Il mezzo è stato fermato nel pomeriggio ma lo strumento era fermo da mezzogiorno perché non era stato inserito. Prima multa, 3 mila euro. Fino a qui un controllo di routine. Le cose si complicano quando gli agenti scoprono che l’assicurazione del camion era palesemente falsa così come i documenti relativi alla revisione. Nuova multa e sequestro del mezzo che è stato recuperato da un’officina. L’uomo è stato quindi denunciato per uso di atto falso, un reato penale. Ma non basta: il camionista, residente in provincia di Caltanissetta, circolava con una patente scaduta nel 2010 e aveva superato già da un po’ il limite di età previsto per la categoria di camion di cui era al volate. Altra multa di mille euro e ritiro della patente. Nuovo verbale anche quando gli agenti hanno scoperto che il camionista non era neppure iscritto all’albo dei trasportatori. Neanche il camion se la passava troppo bene dato che le gomme, usurate oltre misura, hanno fatto scattare l’ultima sanzione a carico dell’uomo. Una vicenda che non ha lasciato indifferente il comandante della polizia municipale Lorenzo Panizzolo: «Certo non possiamo non dire che la polizia municipale non abbia fatto il suo dovere: ha fermato in tempo un mezzo e un conducente potenzialmente molto pericoloso»

Fonte: mattinopadova.gelocal.it

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