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Arresto illegale, un agente della Municipale condannato in appello

stupefacentiNel 2005 venne ammanettato un ragazzo italiano in un sospetto scambio di droga, mentre uno straniero riusci a fuggire e non vennero trovate prove. L’agente è stato condannato per quel gesto e ora ricorrerà in Cassazione.

La giustizia, con i suoi tempi tutt’altro che celeri, si è espressa nel processo d’appello che vede imputato un agente della Polizia Municipale di Modena, per un fatto risalente al 2005. Il Tribunale ha confermato ai suoi danni l’accusa di arresto illegale, per la quale ora, secondo fonte Dire, sarà fatto ricorso alla Corte di Cassazione.

La vicenda riguarda un’operazione antidroga condotta 8 anni fa da una coppia di agenti: i due individuarono una trattativa sospetta tra due giovani, uno italiano e uno straniero, apparentemente impegnati a scambiarsi la merce. All’arrivo dei vigili il lo straniero si diede alla fuga mentre l’altro venne ammanettato sul posto. L’inseguimento degli agenti per fermare la fuga del presunto pusher non diede però esito positivo: il sospettato fuggì, mentre addosso al cittadino italiano ammanettato non venne trovata alcuna traccia di sostanze stupefacenti.

Il giovane italiano coinvolto nell’episodio decise però di denunciare i vigili per arresto illegale. Nel processo che ne è scaturito l’agente della municipale che aveva inseguito il fuggitivo è stato assolto mentre è stato condannato quello che aveva fisicamente ammanettato il giovane fermato. La condanna è poi stata confermata anche in appello grazie ad una testimonianza e ora il vigile ha deciso di ricorrere in Cassazione. In caso di conferma di condanna il Comune di Modena, che ora patrocina gratuitamente il caso, addebiterà al dipendente le spese legali.

Le valutazioni di questa vicenda corrono ovviamente su un filo molto sottile, quello di un dibattito mai sopito sull’uso legittimo della forza da parte delle Forze dell’Ordine. Episodi analoghi si sono già verificati in tempi anche recenti sul nostro territorio, in particolare vedendo come protagonisti gli agenti della Municipale di Sassuolo, Nel febbraio 2012 la Procura ha aperto un fascicolo dopo che quattro agenti, sempre in un’operazione antidroga, aggredirono pistole in pugno alcuni cittadini inermi, ipotizzando i reati di violenza privata, perquisizione abusiva e lesioni. Analogamente, un’indagine interna venne aperta per l’arresto di uno spacciatore nel bocciodromo di Spezzano, avvenuto in maniera eccessivamente “plateale”.

 

Fonte:  www.modenatoday.it

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