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Roma – Giallo sulla nomina del comandante slitta l’arrivo del colonnello Liporace

Ufficiali esclusi e sindacati pronti a ricorrere al Tar: «Falsati i contenuti del bando comunale»

Il comandante può attendere. Sembrava cosa fatta, ma la nomina di Oreste Liporace, colonnello dei carabinieri, ai vertici della polizia municipale è slittata a data da destinarsi. Questa mattina il carabiniere era atteso negli uffici di via della Consolazione, pronti e arredati per l’occasione. Ma lui non si è visto. Non è ancora stata firmata dal sindaco, Ignazio Marino, infatti, la sua nomina ufficiale, dopo la presentazione in Campidoglio della scorsa settimana. Il nodo del contendere starebbe proprio nelle credenziali presentate da Liporace. Secondo il bando comunale il candidato doveva «essere in possesso di comprovata esperienza, almeno quinquennale, maturata in ruoli dirigenziali nell’ambito di organizzazioni complesse o enti pubblici». Liporace, invece, sarebbe equiparato a dirigente solo da nove mesi. E proprio su questo, alcuni ufficiali, hanno annunciato battaglia legale, attraverso un ricorso al Tar con richiesta di sospensiva. C’è già uno studio legale che si sta occupando del reclamo.

Al varco ci sarebbero almeno 8 funzionari della Municipale esclusi dalla gara, perché avevano maturato solo tre anni da dirigenti e non cinque come richiesto nel bando. E così la nomina del nuovo comandante, dopo che il Corpo era rimasto 86 giorni senza un capo ufficiale, visto che l’ex, Carlo Buttarelli, si era dimesso a luglio per una lite con il sindaco, sembra proprio essere partita col piede sbagliato. Per alcuni ufficiali “in questo modo sono stati falsati i contenuti del bando”. Anche i sindacati hanno già annunciato battaglia.

Sulla questione, il Campidoglio frena. Non ci sarebbero infatti «né stop né ripensamenti» da parte del sindaco Ignazio Marino. Prima che Liporace firmi il contratto, fanno notare da Palazzo Senatorio, vanno ancora completati alcuni passaggi, tra i quali l’accoglimento, da parte dell’Arma dei carabinieri, della richiesta di aspettativa da parte del colonnello. Inoltre, sempre prima della firma del contratto, deve arrivare in giunta, ed essere votata, la delibera con la quale viene assegnata la nomina.

Fonte: www.ilmessaggero.it

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