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Vigili urbani, da 159 anni al servizio di Firenze

FIRENZE – «Siete il baluardo delle istituzioni, il presidio dell’amministrazione e il volto bello di Firenze». Così il sindaco Matteo Renzi si è rivolto ieri agli appartenenti alla Polizia Municipale durante la celebrazione del 159° anniversario del Corpo che si è svolta nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, davanti alle massime autorità cittadine.

La relazione ufficiale è stata tenuta dal Comandante Antonella Manzione, che è anche Direttore Generale del Comune. Prima un plauso per il positivo svolgimento dell’attività durante i Mondiali di Ciclismo e per le attestazioni espresse dai cittadini alla Polizia Municipale «che ancora una volta non ne ha deluso le aspettative, anzi, se mi è consentito dirlo,  è andata ben oltre le stesse».

Quindi – «senza voler nascondere la polvere sotto il tappeto» – Manzione ha parlato di uno dei nodi più duri degli ultimi mesi: la lettera di messa in mora a molti dipendenti comunali per l’ipotizzato contrasto della contrattazione decentrata con la normativa e la contrattazione nazionale. Un problema – ha sottolineato – che «abbiamo ereditato e non creato» e dove «difenderemo, perché convinti della bontà della tesi sul piano del diritto, la posizione del singolo lavoratore percettore di buona fede». In sintesi «si va avanti a testa alta, ma cambiando decisamente rotta rispetto alle scelte del passato che ci hanno portato fin qui».

Dopo aver poi ripercorso le difficoltà operative dovute alla confusione giuridica in cui si trova lo status di poliziotto locale, Manzione ha ricordato la «realistica consapevolezza che la nostra attività non riceve mai in termini di gratificazione in proporzione allo sforzo messo in campo». Da qui l’esortazione a capovolgere la situazione, in una sorta di sfida continua anche nella riorganizzazione, trasformandola in punto di forza e di vantaggio.

Promuovendo la collaborazione e il dialogo con i cittadini, privilegiando la prevenzione prima della repressione, l’educazione più della censura, l’autorevolezza al posto dell’autorità, si potrà finalmente raggiungere quel patto per la sicurezza e la vivibilità del territorio.

Un’«alchimia aggregante» nel senso di responsabilità che rende la Comandante orgogliosa e fiera di dirigere un Corpo che costituisce ancora una risorsa affidabile come polizia e al quale si possono delegare funzioni di particolare incisività e rilievo, oltre alla mera gestione dei divieti di sosta.

Questi poliziotti, urbani anche nei modi – convinti che il delinquente fermato su strada non si metterà a filosofeggiare sulla limitata competenza territoriale e funzionale della loro divisa – vogliono continuare a svolgere professionalmente, con capacità e dedizione, quei compiti – di intervento, manutenzione e ripristino (anche negli ambienti più degradati e di maggior disagio sociale) – che gli sono stati affidati fin dall’epoca dei Comuni.

Alcuni «numeri»: i verbali per violazioni al Codice della strada a Firenze sono stati 347.322 dei quali 253.040 rilevati con strumentazione elettronica. Una flessione rispetto al 2012 in particolare per le infrazioni attraverso le «porte telematiche». Aumentano invece le multe attraverso il cosiddetto «street control», l’apparecchio utilizzato per la rilevazione «a strascico» della sosta in doppia fila:  le violazioni passano da 6553 al 31 dicembre 2012 a 8172 al 30 settembre 2013. Gli incidenti stradali a quest’ultima data sono stati 2582 a fronte di 3720 del 2012, con 11 persone decedute  contro le 16 dell’anno precedente.

Fonte: www.firenzepost.it

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