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Ischia, l’ex comandante dei vigili non riceve la pensione: «È morto»

vigile_paletta

vigile_palettaAndato in pensione dopo più di 40 anni di servizio, per l’Inps risulta invece morto dal primo gennaio di quest’anno. Ed i suoi eredi sono stati addirittura messi in mora, e tenuti a versare il conguaglio Irpef relativo ai redditi del 2012. E’ accaduto in questi giorni a Ischia, dove per l’anagrafe -e non solo per questa ovviamente- Elio D’Amato, il comandante dei vigili urbani di dall’agosto scorso a riposo per sopraggiunti limiti di età, è invece più che mai vivo e vegeto.

Un errore grossolano da parte dell’istituto di previdenza, che oltre a non aver versato ancora alcun stipendio al sessantacinquenne ischitano, ha colto di sorpresa l’interessato ma soprattutto i suoi figli. Che improvvisamente si sono visti recapitare dall’Inps la raccomandata attraverso la quale la sede di Napoli, facendo riferimento alla presunta morte dell’ex vigile urbano, è arrivata a reclamare dai suoi eredi le somme apparentemente non conguagliate nella dichiarazione dei redditi relativa al 2012.

Grande lo stupore in famiglia, comprensibile la rabbia dell’ex vigile urbano. «Nemmeno il tempo di capire perché non mi avevano ancora riconosciuto i ratei delle pensioni di agosto e settembre –è sbottato D’Amato– che questi addirittura mi hanno dato per morto, chiedendo perfino il rimborso di alcune somme, secondo loro dovute, ai miei figli e nipoti».

 

Fonte: www.vigilaresullastrada.it

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