Questo articolo è stato letto 0 volte

Prato, polizia municipale in missione a Londra e Sofia

“Un riconoscimento europeo che fa certamente piacere e che ripaga degli ultimi anni di duro lavoro, ma che ci deve anche far riflettere sull’interesse per la nostra realtà che arriva da fuori Italia e che da noi sembra essere ormai diventata la normalità”. Con queste parole l’assessore alla Polizia municipale Aldo Milone ha presentato questa mattina insieme al comandante Andrea Pasquinelli e al Commissario Flora leoni i risultati della partecipazione della Polizia municipale di Prato al convegno Selpe, sharing the experience of local policing iniziatives in Europe, che si è tenuto a Londra il 19 settembre e si è concluso a Sofia i giorni 1 e 2 ottobre.

“L’associazione Giancarlo Siani – prosegue l’assessore Milone – ha scelto la città di Prato e quella di Palermo per rappresentare l’Italia a questo convegno, interamente finanziato dalla comunità europea. Abbiamo deciso di presentare il progetto del Gruppo Interforze per far conoscere ai paesi europei le nostre attività di contrasto all’illegalità e l’interesse ricevuto, così come lo stupore per le immagine e i video proposti, è stato davvero molto”.

Questa non è la prima esperienza europea a cui partecipa la Polizia municipale di Prato che già nel 2009 aveva presentato a Helsinki le proprie attività. “Siamo stati scelti – ha affermato il Comandate Andrea Pasquinelli proprio per la bontà del progetto del Gruppo Interforze. Una realtà unica in Italia che coniuga la parte controllo con la polizia di comunità. All’estero c’è molto interesse per la nostra struttura che non ha eguali nei paesi Europei”. A Londra e a Sofia a rappresentare la Polizia municipale era presente il Commissario Flora Leoni che attraverso delle immagini e dei dati ha mostrato ai colleghi europei quanto accade nel distretto parallelo. “La bontà delle caratteristiche del progetto del Gruppo Interforze – ha afefrmato il Commissario Leoni – ha fatto sì che venissimo scelti. Il punto forte è che il controllo avviene insieme a diversi Enti, questo porta poi alla stipula di un documento unico così completo e inappuntabile da mettere in condizioni il sindaco di ordinare l’inagibilità del locale”.

Fonte: www.liberoquotidiano.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *