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Roma – Capo dei vigili, una divisa dopo l’altra arriva Clemente, dirigente dell’Anticrimine

polizia_roma_capitale

polizia_roma_capitaleA poche ore dal ritiro del colonnello dei Carabinieri Liporace, il sindaco Marino nomina a tarda sera come nuovo capo della Municipale cittadina un alto funzionario di polizia esperto di Roma violenta. Non arretra così nella sua volontà di non volere una nomina “interna” al Corpo. Il sindaco “Su Liporace ammetto l’errore, ma non per il metodo della scelta”.

Dopo un carabiniere arriva un superpoliziotto dell’anticrimine della polizia, come nuovo capo dei vigili urbani di Roma. E’ Raffaele Clemente, è stato a lungo anche dirigente della sala operativa di Roma ed è stato scelto dalla lista dei 99 candidati, sia interni al Corpo dei vigili che esterni, che avevano mandato il proprio curriculum richiesto dall’amministrazione capitolina. Più precisamente era uno degli ultimi cinque in ballo, insieme al colonnello dell’Arma Oreste Liporace, scelto in un primo tempo dal sindaco Marino e poi costretto al ritiro per i “requisiti insufficienti”. Al nuovo capo dei vigili, un contratto di tre anni e uno stipendio lordo di 146.510 euro.

“Ci vuole volontà politica per far digerire il cambiamento anche alle categorie che tentano di bloccarlo: si possono commettere errori ma non per clientelismi vari”, ha commentato il sindaco Marino dopo la nomina di Clemente. “La politica non li ammette mai, io oggi ammetto un errore, anche se non nel metodo ma nella procedura”. “Sto sfidando i poteri forti della città – ha aggiunto il primo cittadino – come costruttori, imprenditori o editori, che hanno interessi precisi che non sono quelli dei romani. Le critiche che arrivano da questi poteri per me sono una medaglia. I romani non mi hanno eletto per ripetere vecchi riti”.


Poche ore prima della nomina, l’Ospol, il potente sindacato dei poliziotti municipali aveva avvertito il sindaco: “Marino ha sbagliato sin dall’inizio a non scegliere un capo interno al Corpo. Già dai primi di luglio avevamo espresso contrarietà all’avviso pubblico del Comune per scegliere il nuovo comandante, un’anomalia rispetto alla prassi”, ha affermato il segretario dell’Ospol, Stefano Lulli. Che ha aggiunto: “Abbiamo inviato una diffida al sindaco Marino, invitandolo a non procedere con questo sistema di selezione in quanto i comandanti della polizia locale devono essere ricercati all’interno del corpo stesso, o al massimo da altri corpi di polizia d’Italia”. Ma non li ha ascoltati e ora arriva la nomina di un vicequestore di polizia. Se ne riparlerà a lungo.

 

Fonte:  roma.repubblica.it

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