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Linea diretta con il comandante per i 1800 vigili urbani torinesi

Una casella e-mail alla quale i ‘civich’ potranno rivolgere domande a Gregnanini: “Così conoscerò i problemi di tutti”. Nei prossimi mesi anche una newsletter per informare gli agenti dei programmi in città, dalla viabilità alle iniziative culturali.

Una linea diretta, senza filtri e intermediari, con gli oltre 1.800 uomini che compongono il corpo di polizia municipale di Torino. Un modo per ricevere segnalazioni, suggerimenti e indicazioni, tra problemi e necessità della struttura, da tutti i vigili urbani della città. Non solo da quelli che popolano il comando di via Bologna, più vicini geograficamente agli uffici del settimo piano del quartier generale dei civich. Da inizio ottobre sul sito interno del Comune è comparsa una casella email speciale: “Dillo al comandante”.

Uno sportello virtuale per “parlare” direttamente al nuovo numero uno dei vigili, Alberto Gregnanini, che da luglio ha preso le redini della polizia municipale. E sulla base dei problemi e delle segnalazioni che arriveranno sulla posta, nei prossimi mesi verranno prese iniziative per migliorare la qualità della vita degli agenti. “L’idea affonda le radici nei corsi di aggiornamento che si sono tenuti lo scorso anno. Tra gli aspetti, discutendo con i tutor, è emerso che via Bologna è sentito come un posto lontano. Per questo si è deciso di dare a tutti la possibilità di interloquire con il comando, come me, direttamente. Un esperimento. Vediamo se funziona”. L’idea è di traslare verso l’interno quello che la polizia municipale fa già verso l’esterno, trattando in un anno più di 14 mila mail e circa 9.500 chiamate.

Gregnanini non vuole fermarsi ad una email personale con il rischio che si possa trasformare in uno sfogatoio. Il “dillo al comandante” per il numero uno dei vigili è un termometro su cui impostare iniziative. “Alcuni problemi sono già in agenda  –  spiega Gregnanini  –  e contiamo di avvalerci della psicologa che lavora con noi per affrontarli”. Una delle questioni emerse è legata agli uomini che intervengono sugli incidenti stradali, quando ci sono feriti gravi o morti. Situazioni in cui l’impatto emotivo per i vigili è alto: corsi ad hoc per gli agenti dell’infortunistica potrebbero tornare utili per affrontare le circostanze complicate da un punto di vista umano.

Ci sono poi i servizi legati al pubblico, ad iniziare dagli sportelli dove si pagano le multe in via Bologna. Uffici dove negli ultimi due mesi e mezzo il flusso di utenti è cresciuto causa lo sconto del 30 per cento sulle contravvenzioni. “Su questo fronte si possono immaginare corsi per la gestione dello stress per migliorare la qualità del lavoro e il servizio verso i cittadini”, sottolinea Gregnanini. Iniziativa simile fu presa da Soris, la società di riscossione tributi, qualche anno fa.

Nei prossimi giorni partirà un’altra iniziativa: una newsletter indirizzata gli agenti per informarli delle “novità” e dei programmi in città.

 

Si chiamerà “Lavori in corso”. Uno strumento pensato perché “ci siamo resi conto che non tutti gli agenti ricevono informazioni non solo sui lavori di manutenzione e viabilità, ma sugli appuntamenti, le iniziative o i programmi culturali, che sia MiTo oppure la stagione del Regio. Informazioni che vanno oltre ai soli ordini di servizio e che potranno essere utili nel lavoro su strada e a contatto con il pubblico. Sia per i torinesi sia per i turisti”. 

Fonte: torino.repubblica.it

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