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Rc auto: la bufala del microchip

Addio ai contrassegni cartacei Rc auto, ma niente microchip sulle auto.

Come SicurAUTO.it aveva anticipato già nel 2012, e come poi ribadito il 23 settembre scorso, i contrassegni cartacei Rc auto sono destinati a scomparire: le telecamere (in particolare autovelox, Tutor e quelle delle Ztl) aiuteranno a scovare chi viaggia senza Rca. Tuttavia, la notizia secondo cui i veicoli in futuro conterranno un microchip in grado di dialogare con quelle telecamere è una bufala, gettata nel frullatore del web da un sito Internet “importante” (un tempo si parlava di quotidiano autorevole, oggi siamo davanti a portali che sputano news spesso fuori controllo).

ENTRO OTTOBRE 2015 – Entro i prossimi due anni, sui parabrezza delle nostre auto non vedremo più i tagliandi cartacei Rc auto. Venerdì 18 ottobre, entrerà in vigore il decreto del ministro per lo Sviluppo economico, di concerto con il ministro dei Trasporti, che stabilisce la “dematerializzazione” dell’attuale contrassegno su tutti i veicoli a motore su strada, attraverso l’introduzione di nuovi sistemi elettronici e telematici che entreranno a pieno regime entro ottobre 2015. Il provvedimento contrasterà i comportamenti fraudolenti perpetrati anche attraverso la falsificazione dei contrassegni cartacei. E fornirà uno strumento per arginare l’evasione dell’obbligo assicurativo, attraverso la verifica puntuale dell’esistenza e validità della copertura dei veicoli in circolazione. Il Governo, quindi, punta sulla tecnologia per arginare le frodi alle assicurazioni, un fenomeno piuttosto diffuso in Italia poiché, secondo un rapporto Ania, nel 2012 i veicoli senza Rc auto erano il 7% (altre fonti parlano di un 8%) del totale a livello nazionale, raggiungendo un valore medio del 12% nel mezzogiorno.

IN CHE CONSISTE – Presso la direzione generale per la Motorizzazione del ministero dei Trasporti è istituita la banca dati alimentata dalle informazioni contenute nell’Archivio nazionale dei veicoli e nell’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Qui, ci sono anche le informazioni e dai dati forniti gratuitamente dalle imprese di assicurazione, relativi alla data di decorrenza, di sospensione e di scadenza delle coperture Rc auto dei veicoli a motore. Il database sarà alimentato dalle imprese di assicurazione, in tempo reale, all’atto cioè del rilascio del certificato o della cessazione.

LA SMENTITA DEL MINISTERO – Ma il ministero dello Sviluppo economico è dovuto perfino intervenire a proposito della notizia che circola tuttora sul web. Ecco la smentita: non è vero che i contrassegni cartacei saranno sostituiti da microchip installati su tutti i veicoli, per il controllo immediato da parte delle Forze dell’ordine, poiché questa soluzione “è ritenuta al momento inutilmente costosa“. Quindi, il ministero ha spiegato che l’individuazione delle auto prive di assicurazione potrà essere effettuata dagli agenti delle autorità competentisemplicemente interrogando la nuova banca dati integrata, in occasione dei normali controlli, attraverso idonei strumenti elettronici e telematici. Anche gli stessi assicurati potranno verificare l’esistenza e validità della propria copertura con accesso personale, sempre garantito, attraverso moduli web. Le verifiche sulle coperture assicurative potranno avvalersi anche di altri strumenti e, in particolare, dei sistemi di rilevazione automatica delle targhe già in uso per il controllo della velocità e per il controllo dell’accesso alle Zone a traffico limitato. I database dialogherà anche con i Tutor, gli autovelox e le telecamere delle Ztl, avviando automaticamente la procedura di sanzionamento come già avviene per le infrazioni al Codice della strada o per gli accessi alle Zone a traffico limitato.

Fonte: www.sicurauto.it

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