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Padova – Tradito dal messaggino alla guida

Inseguito perché scriveva sul cellulare, era senza patente e assicurazione. I vigili: tolleranza zero.

L’hanno sorpreso alla guida dell’auto mentre mandava un messaggio con il telefono cellulare, hanno provato a fermarlo e lui ha tentato di scappare. Dopo un inseguimento iniziato a piazzale San Giovanni e terminato in via Piave, i vigili urbani hanno rilevato una situazione disastrosa: il quarantenne in questione era senza patente e senza assicurazione. Dal comando dei vigili lanciano un monito: mandare un messaggio alla guida equivale a fare una telefonata. Anzi, forse è pure più pericoloso. Per questo sono in corso controlli mirati.

Lunedì pomeriggio una pattuglia della polizia municipale ferma a piazzale San Giovanni per i normali controlli stradali ha visto un uomo alla guida di una Fiat Punto intento a mandare un messaggio al telefonino. Gli agenti hanno intimato l’alt ma invece di fermarsi il conducente ha premuto il piede sull’acceleratore. Ha percorso ad alta velocità via Orsini e via Palestro con la pattuglia al seguito con sirene e lampeggianti. Si è arreso in via Piave, dove è stato fermato e controllato. Agli agenti ha consegnato solo la carta d’identità, l’assicurazione era scaduta non aveva la patente. Quindi è scattata la confisca dell’utilitaria. Il quarantenne ha totalizzato mille euro (se paga entro 5 giorni il conteggio totale scenderà a 750 euro) di multe e la decurtazione di cinque punti dalla patente.

«Mandare messaggi al telefonino finché si guida è pericolosissimo» avverte il comandante della polizia municipale Lorenzo Panizzolo. «Distrarsi per 3 secondi ai 50 chilometri orari è come percorrere mezzo campo di calcio al buio. Se sorprendiamo gli automobilisti intenti a fare questo, sono 120 euro di multa e 5 punti in meno».

Va detto che oggi mandare un messaggio al volante è ancora più pericoloso con gli smartphone touch screen. Mentre i tasti in rilievo potevano favorire la sensibilità, ora per beccare le lettere giuste bisogna distogliere lo sguardo dalla strada. «Noi facciamo controlli mirati per chi usa il cellulare alla guida» continua Panizzolo, «la squadra motociclisti, a volte, si muove appositamente per cogliere il flagrante chi tiene comportamenti scorretti alla guida. Quindi attenzione: mandare un messaggio, per quel che riguarda il codice della strada, equivale a fare una telefonata». 

Fonte: mattinopadova.gelocal.it

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