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Clamoroso: il Giudice di Pace boccia il Tutor. Niente multa per incompetenza territoriale!

Clamoroso in Italia: il Giudice di Pace di Rovigo ha annullato una multa emessa dal sistema Tutor che un’automobilista aveva preso lungo l’autostrada A13, che collega Padova a Bologna. Si tratta di una sentenza che farà parlare moltissimo in quanto il sistema Tutor in questa fattispecie ha rilevato una velocità media tra due provincie e due regioni.

Come noto il Tutor è attivo sulle nostre autostrade e calcola la velocità media tra due punti distanti tra loro alcuni chilometri. Se nel tratto sottoposto a sorveglianza dal Tutor il veicolo supera la velocità media imposta dal codice, scatta la contravvenzione. Il Tutor, inoltre, effettua il rilevamento istantaneo della velocità all’atto del passaggio sotto il sensore apposito.

Il perché della sentenza in questione è presto spiegato: “le due postazioni tra le quali viene conteggiata la media oraria, per vedere se un veicolo abbia o meno “sgarrato”, sono poste una in provincia di Ferrara, l’altra a Occhiobello, provincia di Rovigo, sulla direttrice A13 Bologna Padova”.

La questione è semplice: il tratto sottoposto a sorveglianza da parte del Tutor si trova in provincie differenti. Il sensore che inizia la misurazione della velocità si trova in provincia di Ferrara , quello che fornisce il dato relativo alla velocità media è installato in provincia di Rovigo.

E, allora, quando si viene multati, quale è il giudice competente per inoltrare il ricorso? Una questione non da poco, dal momento che porta con sé una serie di problematiche costituzionali mica da ridere, prima tra tutte il diritto alla difesa. Fuguriamoci in quanti, adesso, presenteranno ricorso analogo con un precedente del genere!

Si è venuto infatti a creare un problema di individuazione del giudice competente: chi deve giudicare? Come si configura il “diritto alla difesa”? Sicuramente questa sentenza è una pietra miliare della futura giurisprudenza e la redazione di MotoriOggi seguirà non solamente questo caso ma anche altri che si dovessero verificare in Italia.

Fonte: polizialocale.com

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