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Reggio, intervista al nuovo comandante della Polizia Municipale Crupi: “vige l’anarchia ma lavoriamo per il ripristino della normalità”

agenti_polizia_locale

agenti_polizia_localeBisogna innamorarsi delle regole, anche se queste non piacciono”, perché è attraverso l’attuazione delle regole basilari del vivere civile che si supera quel “regime di anarchia” facile ad insinuarsi in una momento di confusione e di crisi generale.

E’ su questi principi che Domenico Crupi, da un mese neo Comandante della Polizia Municipale reggina, sta incentrando il proprio operato. La sua nomina è giunta dopo la tragica scomparsa del Colonnello Cosimo Fazio, in uno dei momenti più duri per la città di Reggio.

Una nomina a costo zero per le casse comunali e rientrante nei poteri straordinari affidati alla Commissione Straordinaria dalla Legge sullo scioglimento dei consigli comunali che permettere di affidare consulenze esterne sino a durata della gestione commissariale, con spese a carico del Ministero dell’Interno  (nell’ambito dell’articolo 145 del TUEL).

La commissione straordinaria – esordisce Crupi nell’intervista concessa a StrettoWeb è un organismo nominato dal Governo principalmente per rimuovere le criticità segnalate dalla relazione d’accesso che ha portato allo scioglimento, con l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli evidenziati”.

 

Il suo settore oggi ha bisogno di una riorganizzazione impellente anche perché i cittadini non sembrano amare particolarmente le regole…

Tra i settori che i commissari hanno voluto fortemente attenzione c’è quello della Polizia Municipale e non perché all’interno della struttura vi fosse una situazione tale da dover intervenire, quanto perché la città aveva bisogno di un nuovo impulso in determinati settori. Mi corre l’obbligo di aggiungere che il dott. Nigero, Vice Comandante del Corpo di Polizia Municipale aveva ed ha tutte le caratteristiche per adempiere al meglio a questo incarico ma non la qualifica dirigenziale necessaria per svolgere le funzioni. Il mio incarico dunque s’inserisce in questa ottica ed è stato da me intrapreso con il massimo impegno e compatibilmente con il mio ruolo a tempo pieno e indeterminato di Comandante della Polizia Provinciale“.

 

Quali sono le problematiche prioritarie da affrontare e superare?

Le problematiche della città sotto gli occhi di tutti. C’è una devastazione totale e generale del territorio basti pensare che dopo soli sette minuti di acquazzone la città è paralizzata: questo non può essere un problema politico ma strutturale dovuto a decenni di non curanza, di mancata manutenzione. Così come ci sono problemi strutturali dovuti alla mancanza di parcheggi, di vie di fuga. In questa confusione generale trova vita facile l’anarchia che si inserisce in un momento difficile per tutti”.

 

Dunque il compito dei suoi uomini appare ai limiti del possibile?

Ho trovato all’interno della struttura persone volenterose, che hanno voglia di fare e fare bene, consapevoli del ruolo che rivestono e al completo servizio del territorio e del cittadino; purtroppo al contempo ho avuto modo di constatare personalmente che questi uomini operano veramente bistrattati in mancanza di risorse strumentali, finanziarie, con automezzi e vestiario vetusti, a questo aggiungiamo che non vengono pagate quelle che sono le retribuzioni ordinarie per il lavoro che svolgono costantemente con spirito di sacrificio e abnegazione, quindi la turnazione, i festivi e quanto altro, e di conseguenze ecco il malessere generale che sorge all’interno della struttura: a tutto ciò aggiungiamo che per scelte sbagliate fatte precedentemente oggi questi soggetti sono destinatari  di richieste di restituzione somme e hanno il solo ingrato compito di avere svolto quel lavoro, allora la sommatoria di tutti questi elementi fa si che ci sia un malessere diffuso e generalizzato“.

 

E i cittadini non aiutano sicuramente…

Culturalmente  la città di Reggio si uniforma in base alle abitudini. Oggi la mia priorità principale è quella di restituire fiducia nei ragazzi della Polizia Municipale e interloquire con la Commissione Straordinaria per rimuovere le difficoltà e far si che le risorse obbligatorie che servono per il sostentamento del corpo siano elargite nel più breve tempo possibile. Ho ricevuto segnali positivo dalla commissione che ha ben compreso come la polizia municipale sia l’interfaccia della commissione: sono sicuro che a breve il problema dovrebbe risolversi, in modo da poter tornare alla quasi normalità. Chiuso questa dovuta precisazione è chiaro che ci sono alcuni settori che presentano delle difficoltà maggiori, così come ci sono dei punti della città dove le criticità sono parecchio accentuate. Il territorio comunale è vasto, vastissimo, noi lavoriamo da sopra Terreti fino a Bocale, fino ancora a Catona con tutta la zona pedemontana, eppure ci muoviamo con una organizzazione nuova e con la voglia di tornare ad essere un punto di riferimento prezioso ed importante per la città di Reggio“.

 

Ha parlato di punti critici in termini di viabilità quali sono?

Ci sono dei punti ormai storici come la zona degli Ospedali Riuniti e di Cardinale Portanova, via Rausei, Petrara, via De Nava: se devo fare un bilancio del mio primo mese di attività ecco le potrei dire che quelle soste selvagge che in alcune di queste vie si riscontravano fino a qualche settimana fa oggi non esistono più. Le multe sono aumentate del 300% e il carro attrezzi porta via in media 15 macchine al giorno. Devo fare una premessa aggiuntiva importante: io non sono contento del sistema sanzionatorio, assolutamente, perché quando il sistema sanzionatorio viene posto in essere vuol dire che c’è qualcosa che non funziona e al contrario quando non ci sono verbali vuol dire che la gente è educata e conosce le regole. Mi sto sforzando di dire e far comprendere che delle regole bisogna innamorarsi anche quando queste non piacciano. Purtroppo a Reggio le regole non piacciono a tanti ma noi dobbiamo incidere proprio lì: con l’educazione e il buon senso stiamo cercando di ristabilire quelle che sono le regole basilari nell’ambito di un tessuto urbano. Niente di stratosferico ma i concetti basi dell’educazione civica“.

 

E dell’abusivismo cosa ci dice?

E’ stato un altro dei settori maggiormente attenzionato e dove si è inciso maggiormente. Sull’abusivismo commerciale, anche su richiesta di tutte le associazioni di categoria interessate, siamo riusciti ad ottenere importanti risultati, specie sulla zona centrale della città. Oggi non vedrà abusivi in giro, e se ne trova sicuramente avranno vita breve perché i nostri controlli sono mirati e frequenti. Accanto a quello commerciale abbiamo lavorato anche sull’abusivismo agroalimentare (è di queste ore un imponente sequestro effettuato dai nostri uomini) al fine di tutelare chi paga le tasse e ha bisogno del nostro supporto: dobbiamo, in sintesi, tutelare questi settori che vanno ad ricadere sull’economia cittadina“.

 

Comandante in tutto questo si inserisce una drammatica situazione quella relativa agli operatori agroalimentari che devono lasciare la struttura di Mortara.

La situazione di Mortara è particolare ed è gestita dall’ufficio attività produttive sta gestendo situazione,  il nostro compito è molto marginale,ed è, quello di sanzionare e notificare l’ordinanza di sgombero decisa dalla Commissione Straordinaria. Io credo che bisogna trovare una soluzione che soddisfi due fronti: quello della legalità, perché non dobbiamo dimenticare che la commissione ha agito in perfetta armonia con la legge, e nel rispetto della legalità, ma nello stesso tempo va trovata una soluzione che aiuti quell’unico settore che da lavoro a 300 persone, all’interno di un Mercato che serve tuta la bassa provincia di Reggio. Sono comunque fiducioso visto che qualcosa si è smosso e il tavolo si è spostato ad un livello più alto coinvolgendo gli uffici della Prefettura.  Credo si possa arrivare a buon punto sposando le due esigenze, quella della legalità che non ha deroga alcuna e quella delle attività produttive che non ha deroga alcuna, ma con il cointeressamento di tutti la soluzione migliore verrà fuori e breve”.

 

Fonte:  www.strettoweb.com

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