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Stacca a morsi il dito al vigile: motociclista arrestato ad Ostiense

vigili_urbani_traffico

vigili_urbani_trafficoIl fatto si è verificato la mattina del 24 ottobre davanti gli uffici del Gruppo Pronto Intervento Traffico dove il guidatore, fermato per un posto di controllo, è stato condotto dopo aver opposto resistenza alla richiesta dei documenti.

E’ stato ricoverato d’urgenza prima all‘ospedale San Giovanni e poi al San Camillo dove hanno provato a ricucirgli la falange di un dito senza però riuscirci. Brutale aggressione questa mattina negli Uffici del Gruppo Pronto Intervento Traffico di circonvalazione Ostiense a Roma dove un agente della polizia municipale di Roma Capitale, Giuseppe Caracciolo, è stato raggiunto da un violento morso da parte di un uomo fermato poco prima durante un posto di controllo mentre era a bordo di una Vespa.

DIMESSO DALL’OSPEDALE – L’agente della Polizia Municipale di Roma Giuseppe Caracciolo doveva essere sottoposto ad un intervento chirurgico, ma poi non è stato possibile suturare la parte staccata del mignolo e per questo è stato dimesso dall’ospedale. “Non era possibile ricucire la falangetta del mignolo della mano sinistra” ha spiegato il comandante della Municipale Raffaele Clemente. Caracciolo così è tornato a casa.

POSTO DI BLOCCO – Secondo la ricostruzione di quanto accaduto, l’uomo, un cittadino di 54 anni romano, ma nato a Castellamare del Golfo, in provincia di Trapani, ora agli arresti, a bordo della sua Vespa è stato fermato questa mattina da una pattuglia di vigilesse in viale Aventino. Il conducente del mezzo a due ruote però, invece di fermarsi ha tentato di investire le agenti. A questo punto sono intervenuti altri due colleghi e l’uomo è stato fermato e portato nella sede del Gruppo Pronto Intervento Traffico (GIT) di circonvalazione Ostiense 191 per essere interrogato.

IL MORSO – Una volta arrivati al comando del GIT l’uomo, già denunciato in precedenza per aver aggredito in altre tre precedenti occasioni gli agenti della polizia municipale (LEGGI QUI L’INTERVISTA AD UN’ALTRA VITTIMA), si è quindi scagliato contro uno dei ‘pizzardoni‘, staccandogli di netto la falange di un dito con un morso.

CAMPIDOGLIO PARTE CIVILE – Anche il sindaco Ignazio Marino ha voluto commentare l’episodio, esprimendo solidarietà a Giuseppe Caracciolo: “Tali episodi di violenza sono inaccettabili e fortemente rifiutati dalla nostra comunità cittadina. A nome di tutti i romani voglio comunicare all’agente e alla sua famiglia che il Campidoglio si costituirà parte civile nel processo contro il suo aggressore. A Giuseppe Caracciolo auguri di pronta guarigione. Questo gravissimo episodio mi induce a ritenere urgente il riconoscimento per la Polizia locale delle stesse tutele previdenziali delle Forze di Polizia nazionali. Non è pensabile che si usino due pesi e due misure per situazioni analoghe. I nostri vigili nell’esercizio delle loro funzioni corrono  stessi rischi e  pericoli per perseguire il comune obiettivo della  legalità e della sicurezza”.

COMANDANTE CLEMENTE – Un’aggressione che ha trovato il commento del comandante dei vigili urbani Raffaele Clemente: “L’uomo ha diversi precedenti specifici, tre o quattro, per aggressione ai danni delle forze dell’ordine. Evidentemente trovava piacere a fare certi gesti“. Raffaele Clemente che lasciando l’ospedale dove era stato ricoverato il vigile aggredito ha aggiunto: “È un’azione ai limiti della follia di cui mi ha colpito la proditorietà perché è stato un gesto improvviso e senza nessuna motivazione“. “Erano le 12.30 – 13 – racconta Clemente – quando ad un posto di blocco su viale Aventino i vigili hanno fermato uno scooter con a bordo un uomo, vestito apparentemente da pony express. L’uomo, romano d’adozione ma nato nel ’59 a Castellamare del Golfo in provincia di Trapani, ha cercato, tentando di fuggire, di investire una vigilessa che ha riportato alcune escoriazioni. Dopo essere stato fermato e portato negli uffici ad Ostiense la situazione sembrava tranquilla ma non appena sceso dalla macchina l’uomo ha aggredito il vigile sferrandogli tre cazzotti in faccia. Lui ha cercato di difendersi con le mani e quello gli ha staccato la falangetta del mignolo con un morso“. L’episodio, ha poi sottolineato il comandante dei caschi bianchi, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria che ha disposto la custodia cautelare in carcere dell’aggressore.
IL COMMENTO DEL SULPL – “Grazie al Governo che ci ha tolto la possibilità di fare causa di servizio il collega sarà considerato malato come se avesse un raffreddore – ha dichiarato amareggiato Stefano Giannini segretario di Roma del SULPL -. Invece ha cercato di compiere atti di Polizia a tutela di tutta la cittadinanza. Se lo Stato non ha queste necessità di tutela della sicurezza urbana, decida una volta per tutte di sciogliere la Polizia Locale Italiana e di risparmiare così sulla dignità dei lavoratori che ancora sacrificano la propria salute in cambio di nulla“.

 

Fonte: www.romatoday.it

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