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SDI alla Polizia Locale. Non ancora, ma intanto arrivano “oneri ed onori”

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documenti-falsiQuella dello SDI alla Polizia Locale è una storia lunga, che non potrà essere certamente risolta in queste poche righe. Attualmente però le polizie locali, tramite il servizio con Ancitel possono accedere ai veicoli oggetto di furto. E’ in dirittura di arrivo una modifica, sulla quale il Garante per la Privacy ha sostanzialmente espresso parere favorevole (Parere in tema di accesso alle informazioni registrate nel CED interforze del Dipartimento della pubblica sicurezza – 3 ottobre 2013) con la quale si consentirà alle Polizie Locali di accedere anche ai documenti rubati ed alla regolarità (o irregolarità) dei permessi di soggiorno.
Certo è già qualche cosa, ma non molto.
Di certo l’operatore di polizia locale che dovesse rilevare una targa rubata in un veicolo con a bordo passeggeri, potrà immaginare che questi non sono “immacolati”; così come se un cittadino esibisce um documento rubato, qualche sospetto sulla sua “fedina penale” verrà certamente. Resta però il fatto che comunque non sarà possibile visionare i cosiddetti precedenti: almeno non direttamente. E così si continuerà, dopo aver trovato un soggetto (per esempio) su un’auto rubata che esibisce patente oggetto di furto, a dover interpellare lo SDI con i metodi trazionali, cioè confidando sulla collaborazione delle forze di polizia a competenza statale.
Con le modifiche in arrivo sarà possibile accertare anche la regolarità del permesso di soggiorno: ma anche in questo caso non i precedenti.
In compenso arriva anche un onere: cioè la “possibilità”, che si teme diventerà obbligo, di inserire direttamente i dati inerenti veicoli, targhe e documenti oggetto di denunce ricevute dalla polizia locale.

9 thoughts on “SDI alla Polizia Locale. Non ancora, ma intanto arrivano “oneri ed onori”

  1. Meglio che si tengano tutto.
    Anche le qualifiche.
    Io se fossi un funzionario ministeriale non darei l’accesso diretto a vigili, già il sistema ha molte falle ora figuriamoci se ogni vigile urbano, anche quello nel paesino remoto dove fa l’autista dello scuolabus o il messo comunale, entra direttamente nel sistema CED. Ogni sindaco, cugino – amico – zio, andrà dal vigile a chiedere curiosità su tizia o caio.
    O riformano tutto il sistema per benino sennò meglio rimanere così e se il furgone è rubato, il cittadino non è in regola con la patente, lo straniero non ha il titolo di soggiorno, amen. La classe politica e dirigenziale avrà la responsabilità, come ora, del mal funzionamento del sistema polizia.
    Io di sicuro non ho tanta voglia di fare il poliziotto al 100% senza un adeguamento salariale ed adeguate tutele politico – istituzionali.

  2. concordo solo sulle ultime righe: competenze da figli, stipendio da figliastri….. non ci siamo.
    Meno d’accordo sul rischio: la criminalità ha già lo SDI. Fanno studiare e fare i concorsi ai lori affiliati per infiltrarli nel sistema. Sono oramai superati i tempi della minaccia alla famiglia per avere info di accesso al CED: ora hanno la fonte diretta….

    • Salve Marchi, io non mi riferivo tanto alla criminalità seria bensì alle piccole fughe di notizie che potrebbero generarsi in realtà circoscritte ma che potrebbero generare seri problemi, anche di riservatezza personale, alla collettività.
      Lei saprà bene che nei comuni medio – piccoli non vi è neanche un comandante, spesso due o tre vigili prendono ordini direttamente dal sindaco o dall’assessore e nel caso in cui i colleghi non dovessero “esaudire” le direttive potrebbero essere soggetti a serie pressioni.
      Alla fine sarebbe veramente difficile, con l’attuale ordinamento giuridico che disciplina l’attività ed il ruolo della polizia locale, mantenere un serio utilizzo del CED.
      Si tenga anche conto che nella maggior parte d’Italia il vigile urbano non ha la forma mentale di un poliziotto, bensì quella di un impiegato al quale si è detto di far qualche multa.
      Prova è che la maggior parte delle regioni non hanno neanche una scuola regionale per la formazione costante ed obbligatoria della polizia locale, vedi il Veneto (nord est benestante) che l’ha dismessa dopo pochi anni.
      Se io fossi un responsabile / burocrate ministeriale darei ordine, per mezzo di direttive ufficiali, che venissero stipulati accordi stretti e formali in cui i vigili, mediante prestabilito numero telefonico del chiamante, possano / debbano eseguire determinati controlli per mezzo di contatti diretti con le sale operative delle questure o dei comandi compagnia.
      Sempre in attesa della riforma di tutto il comparto. Saluti.

  3. È vero, ma è altrettanto vero che, anche quei piccoli enti, hanno accesso al siatel, con possibilità di vedere denuncia redditi, beni registrat, persone a carico, ecc. Forse allora sarebbe sufficiente prevedere analoghi sistemi di sicurezza….quanto alla forma mentis (spero non avef sbagliato citaziond latina)…è vero…ma sarà necessario prsvedere sistemi e procedure che solo una nuova legge potrà prevedere. Ma temo questo non sia nemmdno nell anticamera della mente dei nostri attuali politici…

    • buona sera Maurizio Marchi! sono daccordo con lei,in riferimento a quando dice:” che nell anticamera della mente dei nostri attuali politici non vi è il minimo pensi.
      Le diro di piu’, credo che l’ostacolo piu’ grosso sia all’interno della nostra categoria. rifletta un po e trovera’ la spiegazione.

  4. Scusate ma sono un ispettore di polizia locale (provinciale nel mio caso) siamo solo in 12 di cui solo 8 in serzizio esterno e solo il solo ufficiale oltre al comandante che quindi FA ANCHE SRVIZIO DI PATTUGLIA TUTTE LE VOLTE CHE LE CARTE NON MI TRAVOLGONO! Sono negli USA in vacanza e ho visto che il poliziotto di contea fa l posto fisso alla sagra paesana con l,auto di servizio con computer installato e tutte le banche dati FBI e Homeland security in accesso diretto online. Se volessero possono controllarmi nche se non ho documenti e sono svenuto! Mentre se voglio identificareuna persona in italia devo ancora fare la arcaica domanda: “Documenti prego” Mi viene da piangere sentire ancora e soprattutto formularla questa domanda!!

    • collega in america il singolo poliziotto di contea è avanti di 100 anni all’italia.
      facendo un paragone: il poliziotto di contea americana e molto superiore non all’agente di polizia locale, ma addirittura all’agente di polizia di Stato. figuriamoci un agente di polizia di una metropoli americana quanto sia piu avanti della nostra polzia statale

      • Colleghi, dopo oltre 30 anni di lavoro nella polizia locale, posso dirVi che il vero nodo è la parola “cultura”; se non ci mettiamo in testa che dobbiamo essere NOI ad impegnarci e far bene il nostro lavoro, con tutti i problemi che ne derivano, volenti o nolenti…. non cambierà nulla!!!!!!
        non ci serve pensare agli altri stati d’europa e del mondo, dobbiamo diventare esempio per i NOSTRI COLLEGHI e per i cittadini e non aspettare tempi migliori o semplicemente un numero che si ripete mensilmente

  5. ma esiste qualche obbligo da parte delle forze statali, come le chiama lei, per intenderci P.S. e C.C. di fare lo SDI anche sulla persona? o è a discrezione loro?
    grazie

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