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«Mala burocrazia» Costretto a pagare tre volte una multa

SAN PIETRO VERNOTICO – Perseguitato dalla burocrazia. Cieca che più cieca non si può. Una storia che sa di beffa all’interno di un mondo, quelle delle multe, che non conosce ragione e che chiede al malcapitato di pagare anche quando ha già pagato. Un cittadino sampietrano Cosimo Carrieri di anni 67, segnala la sua vicenda che ha dell’incredibile. E che testimonia come la pubblica amministrazione, spesso, diventa il nemico numero uno del cittadino. Un titolo alla storia potrebbe essere: «Non c’è due senza tre».

Vediamo perché. Il 15 maggio 2009 il Cosimo Carrieri ha trovato sul parabrezza della sua autovettura, una Opel Corsa un accertamento di violazione Comune di Roma in Via Don Orione 3, al Codice della strada, per divieto di fermata, sanzione pecunaria amministrativa applicata in misura ridotta ai sensi dell’art.202 comma 1 del Codice della strada dell’importo di 38 euro più spese procedurali e di notifica di 11,05 euro, per un totale di euro 49,05. Nel mese di Agosto 2009 veniva notificato il verbale. In data 2 settembre Carrieri effettuava il versamento della sanzione di euro 49,05, anticipando i tempi di 30 giorni. Pensava che fosse finita lì, invece si sbagliava.

Il 22 febbraio 2011, invece, il Dipartimento Risorse economiche di Roma Capitale, inviava, ancora un altro avviso per il mancato pagamento della sanzione pecunaria, questa volta di 91,85 euro, in quanto oltre al verbale di 38,00 euro, veniva aggiunta la sanzione pecunaria amministrativa di euro 39,50, il recupero spese procedurali e di notificazione del verbale di euro 11,05, oltre le spese procedurali avviso bonario di euro 3,30, per un totale di euro 91,85. Il 10 marzo provvedeva ad inviare fax trasmettendo copia del bollettino di pagamento effettuato mediante bollettino postale.

Il 1° giugno da Equitalia si vede recapitata cartella di pagamento di euro 155,31 (149,43 somme dovute a Dipartimento Risorse Economiche di Roma , diritti di segreteria 5,88 totale complessivo 155,31 da pagare entro 60 giorni dalla data di notifica in unica rata. Carrieri, quindi invia ancora una volta fax dichiarando di aver provveduto al pagamento della somma in data 2 settembre 2009 ed allegando, per l’ennesima volta copia della ricevuta del bollettino di pagamento, chiedendo l’immediato discarico della cartella esattoriale, e concludendo che nel caso contrario avrebbe proceduto per vie legali con addebito delle spese sostenute e per il ristoro dei danni subiti.

Carrieri conclude: «Morale n. 1: ho pagato la multa e mi si chiede di pagarla per due e tre volte. Morale n.2 : chi non paga niente alla fine viene sempre premiato. Carrieri scriverà una lettera ad Adiconsum per segnalare il suo caso. Si dice vittima di distrazioni, cervelloticità e accanimento dello Stato che quando si tratta di chiedere soldi supera agevolmente le barriere della burocrazia, ma se deve pagare erge un muro di scartoffie. Con l’obiettivo, evidentemente, di scoraggiare il malcapitato cittadino». 

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

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