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Il parere ministeriale sullo “sconto” sul “preavviso”: fra il dire e il non dire, come tutelarsi (S. Bedessi)

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La legge di conversione del cosiddetto “decreto del fare” (d.l. 21 giugno 2013, n. 69), legge 9 agosto 2013, n. 98 ci ha regalato alcune consistenti modifiche all’articolo 202 del codice della strada che prevedono uno “sconto” sulle “multe” (le sanzioni amministrative del codice della strada).
Al di là delle difficoltà applicative dovute alle esclusioni dallo “sconto” che, in estrema sintesi, è una riduzione del 30% della sanzione amministrativa per coloro che pagano entro cinque giorni dalla notificazione o dalla contestazione, ad eccezione delle violazioni per le quali sono previste, come sanzione accessoria, la confisca del veicolo e la sospensione della patente di guida, uno dei problemi che si sono posti agli organi di polizia stradale, ed in particolare alla polizia municipale, è se lo sconto sia applicabile o meno al cosiddetto “preavviso”.
Da ricordare che in molte regioni d’Italia, ma non in tutte, è invalso l’uso da parte delle polizie municipali che effettuano molti controlli del codice della strada su violazioni “statiche”, l’uso del “preavviso”, quel foglietto di vario colore (di solito bianco o rosa) che l’automobilista trova sul parabrezza dell’auto; si tratta di qualcosa non previsto dal codice della strada, ma che viene ampiamente utilizzato…

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