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Auto sequestrate, lo Stato le mette in vendita: occhio alle loro condizioni

Ecco una possibile novità in arrivo con la Legge stabilità: lo Stato potrebbe mettere in vendita le macchine sequestrate.

Come può racimolare soldi lo Stato per fare fronte a una situazione delicatissima come quella attuale? Anche vendendo le auto sequestrate (da più di due anni) per violazioni al Codice della strada. È proprio questa la possibile novità in arrivo: infatti, lo prevede un emendamento presentato dai relatori alla Legge di stabilità. Si punta a fare cassa, liberando al contempo dagli appositi depositi i veicoli custoditi da oltre due anni, indipendente dallo stato di conservazione.

SUFFICIENTE IL SEQUESTRO – Va chiarito che, in base all’emendamento, per la vendita è sufficiente il sequestro (la temporanea mancanza di disponibilità del mezzo) o il fermo amministrativo (le ganasce fiscali per il mancato pagamento di una tassa o di una multa stradale); purché siano trascorsi due anni. Non occorre la confisca, ossia che l’auto sia passata definitivamente nelle mani dello Stato. In ogni caso, i veicoli che non riusciranno a essere venduti verranno rottamati.

A PARTIRE DA QUANDO? – Dall’eventuale entrata in vigore della norma, i Prefetti avranno 30 giorni per stilare l’elenco che verrà poi pubblicato, indicando anche i dati del proprietario che risulta dal Pubblico registro automobilistico. Il proprietario potrà comunque non perdere il veicolo: avrà tempo 60 giorni dalla pubblicazione per riprendere la custodia del veicolo, pagando anche le somme dovute alla depositeria, estinguendo il debito verso lo Stato. Altrimenti, l’auto verrà messa in vendita. Le modalità per la cessione saranno comunque fissate dal ministro dell’interno di concerto con l’Agenzia del demanio. È possibile che, per la cessione delle auto, lo Stato si avvalga di vari Istituti di vendita giudiziaria per conto dello Stato: vi sarà, probabilmente, una preventiva pubblicità locale tramite quotidiani, radio, televisioni locali, locandiine, affissioni sui muri.

MASSIMA CAUTELA – Se e quando la norma diverrà realtà, chi comprerà quei mezzi dovrà fare la massima attenzione. In quali condizioni è quel veicolo fermo da almeno due anni? Al momento del sequestro, avvenuto minimo due anni prima, il veicolo poteva viaggiare in modo sicuro? Lo stesso mezzo deve superare la revisione periodica obbligatoria? Si sa qualcosa del proprietario precedente, ossia di come usava quel veicolo, e se quell’auto ha avuto più proprietari? Non si scherza con la sicurezza stradale, e quindi con macchine di cui si sa poco o nulla, se non che appertenevano molto probabilmente a chi ha commesso una gravissima infrazione al Codice della strada. Occhi aperti anche sul prezzo: magari una vettura che può sembrare un affare, rischia di rivelarsi un bidone. Le macchine “a incanto” sono ben illustrate? Comprendono ogni minimo particolare?

Fonte: www.sicurauto.it

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