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Trainano barca di 15 metri sulla E45: beccati

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polizia-controlloCon un’auto, due uomini trainavano una barca lunga 15 metri, senza autorizzazione e su un carrello-rimorchio non immatricolato.

 

Guardate la foto: c’è un’auto (un 4×4) che traina una barca lunga 15 metri, alta quattro e larga tre. Possibile che questo sia avvenuto su una Strada statale? Incredibilmente sì: due maltesi, a bordo della macchina, sono stati beccati dalla Polstrada mentre “trascinavano” faticosamente quel “bestione”. Il tutto senza autorizzazione e su un carrello-rimorchio non immatricolato. Il convoglio è stato fermato tre notti fa lungo la E45 nei pressi di Città di Castello (in quel di Perugia): un pericolo enorme per la circolazione stradale. La E45 Orte-Ravenna (itinerario viario internazionale) è un asse viario misto che collega il Nord Europa (Svezia, Danimarca, Germania e Austria), con l’Italia. Nel territorio italiano, la E45 si sviluppa sia su autostrade che su strade statali. Per quel che concerne l’Umbria, la E45 coincide per la gran parte con il tracciato della SS 3 bis Tiberina e per un breve tratto con la SS 675.

 

DOV’ERANO DIRETTI – Il trasporto andava dall’Adriatico al Tirreno, e da indiscrezioni sembra non fosse neppure la prima volta che veniva svolto. Ma come si sono difesi i due uonini? Ignoravano – questa la loro giustificazione – che per eseguire questo tipo di trasporto occorreva l’autorizzazione dell’ente proprietario delle strada. Il convoglio era una mina vagante soprattutto sulle strade a due corsie una per ogni senso di marcia, percorse prima di raggiungere la E45.

 

QUALE MULTA – Al guidatore, sono state contestate la mancanza dell’autorizzazione e numerose altre infrazioni al Codice della strada, ha spiegato la Stradale. In particolare, è scattata una multa che prevede una sanzione di 1.200 euro, e sono state ritirate la patente di guida e la carta di circolazione dell’auto, mentre l’intero convoglio è stato posto sotto fermo amministrativo. Sequestrato il rimorchio, come detto non immatricolato e quindi privo di targa. In generale, ricordiamo che, in base al Codice della strada, l’autorizzazione a questo tipo di trasporti può essere dato solo se sia compatibile con la conservazione delle sovrastrutture stradali, con la stabilità dei manufatti e con la sicurezza della circolazione. Se il trasporto eccezionale è causa di maggiore usura della strada in relazione al tipo di veicolo, alla distribuzione del carico sugli assi e al periodo di tempo o al numero dei transiti per i quali è richiesta l’autorizzazione, deve altresì essere determinato l’ammontare dell’indennizzo, dovuto all’ente proprietario della strada. L’autorizzazione è comunque subordinata al pagamento delle spese relative agli eventuali accertamenti tecnici preventivi e alla organizzazione del traffico eventualmente necessaria per l’effettuazione del trasporto nonché alle opere di rafforzamento necessarie. Ai limiti dimensionali stabiliti dall’autorizzazione non concorrono le eventuali eccedenze derivanti dagli organi di fissaggio e ancoraggio del carico.

 

Fonte: www.sicurauto.it

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