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Commissioni di vigilanza: confermata la vigenza delle commissioni provinciali per il pubblico spettacolo

spettacoli-viaggianti

spettacoli-viaggiantiLa legge 27 dicembre 2013, n. 147, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014), pubblicata sulla GU Serie Generale n.302 del 27-12-2013 – Suppl. Ordinario n. 87 ( Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2014) all’art. 1, comma 440, ha cosi stabilito:
“All’articolo 12, comma 20, del decreto-legge 6 luglio 2012, n.95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e successive modificazioni, dopo il secondo periodo sono inseriti i seguenti: «Restano altresi’ ferme, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, le commissioni tecniche provinciali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo di cui all’articolo 80 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e agli articoli 141 e 142 del regolamento per l’esecuzione del predetto testo unico di cui al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, e successive modificazioni. Ai componenti delle commissioni tecniche non spettano compensi, gettoni di presenza o rimborsi di spese». Restano validi gli atti comunque adottati dalle commissioni tecniche provinciali di cui al presente comma prima della data di entrata in vigore della presente legge.”

2 thoughts on “Commissioni di vigilanza: confermata la vigenza delle commissioni provinciali per il pubblico spettacolo

    • Sono sempre state operative, anzi la loro vigenza non è stata mai messa in discussione se non da qualche frettoloso commentatore di un parere del Ministero dell’Interno del 21.9.2012, inviato alla Prefettura di Peruga,per la installazione di un luna park nel Comune di Perugia.
      Alla fine, la stessa nota, pur ritenendo che una interpretazione rigorosa pareva propendere per una soppressione di tali commissioni, concludeva riservandosi ogni definitiva pronuncia ad una linea interpretativa omogenea che doveva essere adottata dallo stesso Ministero.
      Il citato parere ministeriale avevano determinato in alcuni commentatori la convinzione che anche le Commissioni di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, al pari di altri organismi, fossero ormai soppresse e le relative competenze dovessero essere trasferite agli uffici competenti delle Amministrazioni interessate.

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