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Reggio Emilia, studente di 14 anni travolto e ucciso da un bus mentre va a scuola

REGGIO EMILIA – Sarà un’indagine della magistratura a chiarire l’esatta dinamica dell’incidente in cui ha perso la vita questa mattina a Reggio Emilia lo studente di 14 anni Sylvester Agyemang, di origine ghanese: il ragazzo, residente a Rubiera, stava scendendo dall’autobus ed era diretto a scuola, l’istituto scolastico Scaruffi-Levi, quando, per cause ancora in corso di accertamento, è caduto. Trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria Nuova è deceduto poco dopo il ricovero. Stando alle prime informazioni a disposizione della Polizia Municipale, a causare il decesso sarebbe stata una frattura nella zona del collo. Restano ancora da chiarire le circostanze in cui è maturata la tragedia: aspetti su cui il sostituto procuratore Stefania Pigozzi ha aperto un fascicolo per il reato di omicidio colposo. Il mezzo è stato sottoposto a sequestro.

E quella di oggi è stata una giornata nera: è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Montebelluna, nel trevigiano, una studentessa di 19 anni travolta da un autobus in manovra nel piazzale della stazione ferroviaria della cittadina. L’autista non si sarebbe accorto della presenza della giovane, residente a Castelcucco (Treviso). Scesa da poco dal treno, la 19enne, secondo una prima ricostruzione, stava attraversando il piazzale che porta alla fermata dei pullman quando è stata urtata dal bus, cadendo a terra e rimanendo schiacciata. È in prognosi riservata. Riguardo alla morte dello studente reggiano, il Comandante della polizia municipale Antonio Russo ha rivolto un appello ai testimoni: «Invitiamo i ragazzi che erano sul bus a chiamarci e a venire al Comando per avere maggiori delucidazioni».

Le prime ricostruzioni prese in esame dalla Municipale riportano la presenza di due autobus sul luogo dell’incidente: l’autista del primo dei due, da cui è disceso lo studente, in un primo momento non si sarebbe accorto dell’accaduto. L’uomo ha già reso alcune dichiarazioni spontanee. Il conducente del secondo mezzo è tra i testimoni che saranno sentiti per definire quanto accaduto. Per ora la Polizia non può confermare nè escludere che il ragazzino sia rimasto incastrato con lo zaino alla porta dell’automezzo.

Il comandante della Municipale Antonio Russo ha espresso molta prudenza sulle ricostruzioni circolate: «Sarà un’indagine complessa – ha dichiarato – e durerà nel tempo. Richiederà verifiche tecniche e peritali che esulano dalle nostre competenze». Il vicesindaco di Reggio Emilia, Ugo Ferrari, ha espresso il cordoglio della città alla famiglia, confermando il massimo impegno di forze dell’ordine e magistratura per fare luce sull’accaduto. Intanto sull’accaduto esplode la polemica politica. Il M5s ha chiesto l’introduzione di steward in alcune fermate (già sperimentata anni fa) per aumentare la sicurezza, mentre Rifondazione Comunista chiederà all’assessore provinciale ai trasporti di riferire in consiglio provinciale.

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