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Sequestrato il Tir delle Tac

Senza targa perché mai immatricolato: stop anche alle risonanze magnetiche. Serviva gli ospedali di San Daniele, Tolmezzo e Gemona.

Proprio nei giorni in cui la Regione decide sui tagli alla sanità, una “semplice” violazione al codice della strada rischia di mandare in difficoltà ospedali e centri sanitari friulani serviti con appalti affidati a ditte esterne. Magari facendo sorridere alcuni centri privati più o meno convenzionati con il servizio pubblico.

Il fatto. Diversi ospedali e istituti radiologici hanno appaltato Tac e risonanza magnetica a una ditta che arriva una volta la settimana con un Tir attrezzato che, all’apparenza, potrebbe valere sul milione di euro. Ieri sarebbe dovuto arrivare a San Daniele, ma il mezzo è stato sequestrato e si sta procedendo alla sua confisca. E questo semplicemente perché il Tir non è immatricolato. In pratica, girava senza targa e carta di circolazione.

Il danno. Già martedì sera all’ospedale di San Daniele – come conferma il direttore amministrativo Stefano Bergagna – il Tir non s’è visto. Era già nel parcheggio della caserma della Polizia stradale di Amaro. Ieri quindi niente analisi programmate e il conseguente disagio per i pazienti in lista d’attesa nel nosocomio.

L’indagine. Martedì mattina l’occhio vigile d’un agente della Polstrada di Amaro, ovvero la sezione che presta servizio principalmente sull’autostrada A23, ha notato il camion all’uscita del casello. Lo guidava un siciliano. Il rimorchio – ovvero la parte attrezzata ad “ambulatorio” – era senza la targa. Aveva soltanto quella ripetitrice del trattore, ovvero della cabina di guida. Non c’era proprio quella del rimorchio. Il motivo: il mezzo non è mai stato immatricolato in Italia.

 

Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it/

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