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Rovigo –  I cittadini si offrono per acquistare i velobox

Il tempo passa e i residenti non ricevono le dovute risposte dall’amministrazione comunale. I residenti di viale Trieste hanno preferito lasciar trascorrere le vacanze di Natale e le diverse tensioni di giunta e di maggioranza per farsi nuovamente sentire in quel di Palazzo Nodati. 

Dal 29 ottobre stiamo aspettando una risposta dal sindaco – afferma Massimo Veronese portavoce dei residenti della via cittadina – eppure il regolamento comunale imporrebbe che il primo cittadino risponda entro e non oltre 30 giorni alle richieste che gli vengono fatte dai cittadini”. 

Per i residenti i problemi sono sempre i soliti e giorno dopo giorno peggiorano: buche, mancanza di controlli e cedimenti dei sottoservizi. “A seguito della nostra petizione il comandante della polizia locale, Sabrina Patanella, ci ha risposto elencando che cosa avrebbe provveduto fare per risolvere la questione – spiega Veronese – i cartelli installati con il limite di velocità di 30 chilometri orari oltre ad essere nascosti dagli alberi non vengono rispettati. Non è arrivata nessuna limitazione di passaggio camion nella strada, siamo in attesa della data di esecuzione dei lavori per gli attraversamenti pedonali. La Polizia locale non ha mai effettuato nessun servizio di controllo”. I residenti si rendono poi disponibili a comprare di tasca loro alcuni velobox da installare lungo la via. La richiesta di riduzione della velocità è finalizzata per ridurre le scosse che le abitazioni subiscono ad ogni passaggio di automobili o camion a causa delle buche. 

Inoltre i residenti hanno replicato anche ai controlli che Polesine Acque ha effettuato nella rete fognaria, interventi richiesti per verificare i diversi cedimenti del manto stradale. “La società si assume la responsabilità degli avvallamenti al manto stradale in corrispondenza dei giunti della fognatura – spiega Veronese – mentre la funzionalità idraulica è perfettamente funzionante. Le perplessità che abbiamo sempre segnalato riguardano l’eventuale cedimento del manto stradale in corrispondenza della pista ciclabile con una eventuale voragine. Per questo motivo chiediamo interventi di consolidamento”. 

Intanto la situazione della via rimane quella descritta in autunno: automobili, furgoni e camion che circolano senza rispettare i limiti, la pista ciclabile utilizzata per parcheggi di fortuna o come corsia di sorpasso. I residenti vorrebbero che la strada ritornasse la cartolina della città come un tempo.

Fonte: www.rovigooggi.it

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