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Volla. Intervista al comandante dei Vigili Urbani

A tu per tu con il maggiore Giuseppe Formisano che ha illustrato lo stato di salute dei caschi bianchi.

Dopo l’articolo sullo stato d’agitazione dei Vigili Urbani e l’aggressione subita da due di essi per opera di un abusivo, abbiamo intervistato il comandante del corpo di polizia municipale di Volla, il Maggiore Giuseppe Formisano.

Comandante, quanti sono i Vigili Urbani a Volla?
«In totale siamo 15, compreso il sottoscritto. Di questi, 5 non sono idonei per i servizi esterni e 3 usufruiscono dei benefici della legge 104».

Invece, quanti dovrebbero essere?
«In teoria, secondo la legge regionale n. 12 del 2003, a Volla ci dovrebbero essere 40 Vigili Urbani, cioè 1 ogni 600 abitanti. Ovviamente non si assumono nuovi vigili per la crisi generale che c’è in Italia».

Quante multe per violazioni del codice della strada vengono accertate dalla polizia municipale di Volla ogni anno?
«Ovviamente parliamo solo di violazioni del codice della strada, perché la polizia municipale svolge anche altri tipi di interventi e di servizi. Le multe nello specifico ogni anno sono circa 2000. Se tutti le pagassero, per le casse comunali entrerebbero circa 160.000 euro l’anno, a fronte dei 100.000 euro che si riescono ad incassare.

Comunque, ultimamente le entrate stanno aumentando e sono soldi freschi, ossigeno puro, per i comuni, e questo soprattutto grazie alla nuova norma che prevede una riduzione del 30% per chi paga la multa entro 5 giorni dalla contravvenzione. Un’altra possibilità prevista dalla legge è di rateare il pagamento qualora vi siano determinati requisiti previsti e deliberati in giunta. Devo dire che tante persone stanno utilizzando anche questo sistema di pagamento che aiuta molto. Forse, se non ci fosse la possibilità di rateare, molti non pagherebbero».

E per quelli che non pagano?
«Per quelli che non pagano c’è Equitalia, una concessionaria dello stato per la riscossione dei tributi non pagati».

Qualcuno ha detto che Equitalia sia costata allo stato Italiano più di quanto abbia incassato! Voi siete soddisfatti del lavoro di Equitalia?
«Non siamo molto soddisfatti degli incassi di Equitalia. Comunque, dall’anno nuovo l’incarico ad Equitalia è stato tolto e quindi ogni comune dovrà provvedere da se».

Per la legge della trasparenza, gli atti che lei predispone sono visibili sul sito del comune?
«La legge sulla trasparenza prevede che entro il 31 gennaio noi dobbiamo comunicare, mettendoli sul sito, tutti gli atti emanati dal nostro comando, ma non lo possiamo fare perché se ci andiamo a collegare sul sito, nel link “Amministrazione Trasparente”, vediamo che esso non funziona. Forse perché c’è un intasamento sul sito. Paradossalmente, se li mettiamo dopo il 31 gennaio, il comandante deve pagare una multa. Stiamo cercando di acquistare un software che riduce tutto ad un solo file in modo da non sovraccaricare il sito dell’amministrazione trasparente».

Veniamo alla protesta dei “Caschi Bianchi” di Volla. Il responsabile provinciale del sindacato di categoria (CSA) ha manifestato le contraddizioni del sindaco sulla vicenda e ha minacciato di incrociare le braccia. Come spiega lei la protesta?
«Le prestazioni fatte dai lavoratori sono sacrosante e devono essere retribuite. Se un funzionario deve predisporre un servizio, deve avere la certezza che i dipendenti che eseguono quel servizio vengano pagati. Se non ci sono i fondi per pagare un servizio, quel servizio non si chiede e non si fa. Quello della Polizia Municipale è un servizio essenziale per un comune. Deve essere considerata una priorità per un’amministrazione. Nonostante le difficoltà economiche, se si ritiene che la sicurezza sia fondamentale, si deve mettere al primo posto delle priorità. Esiste un fondo, istituito ogni anno dall’ufficio Ragioneria e dall’Economato che garantisce questo ed altri servizi.

Ma non può essere prevista una turnazione mattina e pomeriggio senza indennità particolari?
«La questione non è chiara. Ci andremo ad impelagare su questioni legali e contrattuali per le quali non c’è univocità di interpretazione. Alcune sentenze dicono che l’indennità è prevista, altre dicono il contrario. Pertanto, se il personale della polizia municipale deve essere utilizzato a turnazione (mattina, pomeriggio e festivi), deve essere riconosciuta e corrisposta l’indennità di turnazione e festiva previste dal contratto, e, attualmente, il comune di Volla non ha i soldi per queste indennità.

Perché non ci sono i soldi?
«Non saprei. A fine novembre mi è arrivata una comunicazione che mi diceva di sospendere la parte variabile del fondo perché bisognava rifare i conteggi, perché i conti non tornavano. L’amministrazione ha ingaggiato un consulente, con esperienza in materia di fondi speciali, che sta cercando di trovare una soluzione nell’ambito del fondo stesso per garantire il servizio della polizia municipale. Ripeto, il fondo non è gestito dal comando di polizia municipale, ma dalla ragioneria».

Secondo lei c’è stato uno spreco negli anni passati?
«Forse c’è stato un errato calcolo del fondo stesso. Di solito noi ci regoliamo e ci adeguiamo non uscendo dalla somma, non sforando. Se poi dopo alcuni anni qualcuno mi dice che non ci troviamo con i conti, ed io mi sono adeguato alla somma che era stata stabilita, vuol dire che sono stati fatti i conti sbagliati».

Non può essere che questi soldi siano stati stornati da un’altra parte? Ad esempio per una scelta politica dell’amministrazione?
«No, non credo. Non è un fatto politico. Io credo nella buona fede dell’amministrazione e credo che quella attuale stia subendo gli errori del passato, i danni fatti da quella precedente. Stanno rifacendo i conteggi degli ultimi 5 anni perché non si trovano con i conti rispetto agli anni passati».

Abbiamo parlato di mattina, pomeriggio e festivi, e per la notte cosa è previsto?
«Niente. I vigili urbani di Volla non hanno nemmeno la reperibilità notturna. Se, per disgrazia, di notte dovesse succedere qualcosa, io non saprei chi chiamare. Finora, abbiamo sopperito con la Protezione Civile. Voglio ricordare che si tratta di volontari per i quali sono previsti soltanto rimborsi spese. Devo dire, come funzionario dell’ente e responsabile del servizio, che tutti i Vigili Urbani a disposizione, sono sempre stati con me, anche di notte. Tutte le volte che sono stati chiamati o quando è stato predisposto un servizio, loro non si sono mai tirati indietro!».

E allora i cittadini, auspicando un aumento del numero dei “Caschi Bianchi”, poco probabile nel frattempo, si devono augurare che, alla fine dei conteggi, il ragioniere dell’ente trovi risorse adeguate da destinare al pagamento delle indennità di turno, al fine di garantire un po’ più di sicurezza per il paese. Senza dimenticarsi delle ore notturne.

Fonte: www.ilmediano.it

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