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gita scolastica in partenza con autista ebbro

La polizia ferma un autista prima che si metta al volante per la gita scolastica: aveva bevuto.

Stava per mettersi in viaggio, al volante del bus, per una gita scolastica; ma è stato fermato e controllato dalla polizia di Sora (Frosinone): risultato, l’uomo è risultato ebbro. Aveva bevuto alcol. Quanto? Non è dato sapere, ma per i conducenti professionali vige la tolleranza zero, ossia non possono bere neppure un goccio d’alcol prima di guidare (come i neopatentati), mentre per gli altri guidatori vale il normale limite di mezzo grammo di alcol per litro di sangue.

PER LE GITE – Nell’àmbito dei controlli che gli uomini in divisa effettuano per garantire la sicurezza delle gite scolastiche, alle 9 del mattino del 12 febbraio scorso una pattuglia della Polstrada di Sora ha verificato l’idoneità e la regolarità di un autobus che doveva condurre gli studenti (dell’Istituto comprensivo 1° di Sora) in visita all’Università di Cassino. Pneumatici, estintori, documenti; poi la Polstrada s’è insospettita per il comportamento del conducente, e così sono partiti gli accertamenti delle condizioni psico-fisiche dell’autista sottoposto al test preliminare dell’eventuale stato d’ebbrezza mediante l’apparecchio precursore “Alcolblow” (foto). Il responso del test era positivo e, a questo punto, l’autista, un 44 enne di un comune limitrofo, veniva accompagnato presso la caserma di Via Trieste per essere sottoposto alla misurazione ufficiale del tasso alcolemico mediante l’etilometro, lo strumento previsto dal Codice della strada. Il risultato confermava quanto evidenziato in precedenza, con il rilevamento di alcol.

QUALI CONSEGUENZE – L’autista ha subìto il ritiro della patente, ed è stato denunciato alla procura della Repubblica di Cassino; sarà segnalato alla prefettura di Frosinone che potrebbe disporre la sospensione del documento di guida sino a 18 mesi. L’uomo rischia anche una condanna penale fino a 9 mesi, oltre a una sanzione pecuniaria e alla decurtazione di 10 punti dalla patente. La Stradale ha richiesto alla società proprietaria dell’autobus la presenza di altro autista, questa volta sobrio, così da permettere ai ragazzi di recarsi alla volta dell’università di Cassino per la loro giornata fuori dalle mura scolastiche. Un episodio che evidenzia l’importanza dei controlli da parte della polizia: quell’autista (40 anni) ha dimenticato che si era assunto la responsabilità dell’incolumità di decine di ragazzi, oltre che degli altri utenti della strada (e di se stesso). Un pullman o un autobus va condotto da guidatori in piena efficienza psicofisica.

COME PER I NEOPATENTATI – Ricordiamo che, come accennato nelle prime righe, per chi ha la patente da meno di tre anni (neopatentato), c’è la tolleranza zero. Lo prevede l’articolo 186-bis del Codice della strada. I conducenti che guidino dopo aver assunto bevande alcoliche sono puniti con la sanzione di 163 euro qualora sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a zero e non superiore a 0,5 grammi per litro. Nel caso in cui il conducente provochi un incidente, le sanzioni sono raddoppiate. Per non correre nessun rischio, è utile fare delle prove da sé, col proprio alcoltest.

Fonte: www.sicurauto.it

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