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Modica, colpisce agente di polizia locale con un lucchetto, arrestato

polizia_locale2Dovevano notificare un’ordinanza di sgombero dell’immobile dove abitava, deciso dal sindaco per carenze igieniche e pubblica incolumità, ma ha reagito violentemente ai due agenti di polizia locale che si sono presentati all’uscio di casa, colpendone uno al volto con un grosso lucchetto. L’agente ha riportato ferite giudicate guaribili in dieci giorni.

 

L’uomo, Giuseppe di Mauro, 46 anni, originario di Rosolini, affetto da deficit intellettivo, è stato arrestato dagli uomini del Commissariato di Modica per violenza, resistenza e lesioni. L’uomo è ora ristretto presso una struttura di accoglienza.

 

Fonte: www.ilgiornalediragusa.it

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2 thoughts on “Modica, colpisce agente di polizia locale con un lucchetto, arrestato

  1. spero in una buona e brevissima guarigione del collega! pero sempre la stessa storia vogliamo essere poliziotti e poi l’arresto si reati commessi su di ni li facciamo fare agli altri. per essere chiari, il sottoscritto ed il mio collega,nell’espletamento di un servizio di polizia stradale , abbiamo subito un aggressione verbale sfociata in quella fisica .. morale il tizio ha chiamato i carabinieri in merito alle sue ragioni, noi abbiamo provveduto a deferire il tizio all’autorità giudiziaria con tanto di annotazione di p.g e notizia di reato. senza chiamare ne polizia e ne carabinieri. non ho mai sentito i carabinieri chiamare la polizia di stato per un aggressione subita…ora di svegliarci e fare quello che il codice penale ci impone, non usare le qualifiche a convenienza

  2. Caro Terence,

    sono pienamente d’accordo con te.
    Tutto quello che tu hai detto rientra nella c.d. PROFESSIONALITA’.
    Purtroppo la categoria della Polizia Municipale sconta due enormi difetti:

    1) c’è qualcuno che crede che dobbiamo fare solo i divieti di sosta;
    2) c’è qualcun altro che si crede il il 007 di turno, tipo servizio segreto.

    Pochissimi, come giustamente hai detto tu, applicano le semplici cose del codice penale e conoscono le minime norme che, quotidianamente, ci si potrebbe trovare ad applicare in specie nei Comuni medio-grandi.
    Mi riferisco a reato come la resistenza, l’oltraggio, le lesioni dolose e ancora il furto, la ricettazione (o l’incauto acquisto) ecc ecc.
    Ecco, sono convinto che la cosiddetta “Polizia di prossimità” debba occuparsi di determinante piccole fattispecie di reato non trasformandosi, durante l’attività amministrativa né in semplici ausiliari del traffico né in 007 tipo James Bond.
    Questo significa solo professionalità ovvero preparazione sulla materia.

    Emanuele

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