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Rimozioni auto: coop fantasma Appalti e legami sospetti, è giallo

Una cooperativa che si ritira dall’appalto con la Polizia Locale, il titolare che si rende irrintracciabile, un legame con il fratello di un componente del gabinetto del sindaco Marino. E 13 lavoratori senza lavoro e senza stipendio, ma mai licenziati.È un vero e proprio giallo quello che si nasconde dietro le vicende del servizio rimozioni di Roma Capitale, da tempo concesso in appalto al Clt (Consorzio Laziale Traffico).

Andiamo con ordine. La Global Service è una delle tre cooperative che in città si occupa delle rimozioni delle auto in sosta vietata. Ma il sistema è fatto a scatole cinesi. La Polizia Locale ha dato l’appalto al Clt, che a sua volta ha subappaltato il servizio alle coop, tra cui la Gs. Che, tuttavia, non possiede alcun carro attrezzi, e i mezzi li noleggia direttamente e in via esclusiva dalla «2P», società di proprietà di Luca Pucci, fratello di Maurizio Pucci, il quale a sua volta lavora nell’ufficio di gabinetto del primo cittadino. Ad agosto 2013, la Gs chiude da un giorno all’altro lo stabilimento di Tor Cervara e il presidente, Angelo Bonanni, sparisce, divenendo irrintracciabile. Ma da una veloce visura risulta che la Global Service formalmente non ha chiuso, né ha licenziato nessuno. In soldoni: la Gs non opera più ma ufficialmente fa ancora parte dell’appalto. Nonostante questo, il presidente del Clt, Ezio Di Salvo, pare essersene lavato le mani, rimandando le rimostranze dei lavoratori al Comune. Di anomalie in tutta questa storia ce ne sono tante. Se la cooperativa continua formalmente a far parte dell’appalto, pur restando chiusa, prende ancora soldi dal Clt e quindi dalla Polizia Locale? Perché per questo servizio fu scelta un’azienda che è costretta a noleggiare i mezzi altrove? Che legame c’è fra Bonanni e Pucci? Davanti a queste domande, è inutile dirlo, in Campidoglio troviamo un muro di cemento armato.

L’assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta, a un’interrogazione ufficiale posta dal capogruppo di Centro Democratico, Massimo Caprari, ha risposto che «abbiamo trasmesso il testo dell’interrogazione al direttore del Dipartimento». Ma è passato più un mese. Con i dubbi che montano nella testa dei dipendenti, visto che il Clt, Luca Pucci e altri dirigenti comunali e pezzi grossi del Consorzio sono stati protagonisti nel 2008 di una vicenda giudiziaria che raccontava di rimozioni mirate e profitti gonfiati. Intanto, alcuni dei 13 dipendenti di Global Service, minacciano proteste eclatanti per i prossimi giorni. Uno di loro, qualche settimana fa, ha già tentato il suicidio.

Fonte: www.iltempo.it

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