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Roma – Il carsharing diventa a flusso libero. Dal 15 marzo arrivano le Smart

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Car-Sharing-RomaPrendi e lasci l’auto dove vuoi. Tra meno di dieci giorni arriverà Roma il primo car sharing a flusso libero: dal 15 marzo entrerà in servizio una flotta di 300 smart dell’azienda car2go, che diventeranno 500 entro la fine del mese.
L’ area coperta è di circa 100 chilmetri quadrati, all’interno dei quali le auto potranno essere noleggiate e parcheggiate senza stazioni dedicate. Il costo è di 0,29 euro al minuto, incluse tasse, assicurazione, carburante, parcheggio (anche su strisce blu), i primi 50 km e Iva, «con uno sconto per l’ utilizzo di un’ora (14,90 euro compresi i primi 50 km) – spiegano da Car2go – e per l’intera giornata (59 euro compresi i primi 50 km)». «Il rifornimento è a carico di Car2go – chiarisce l’assessore capitolino alla Mobilotà Guido Improta -. Se si rifornisce l’auto nei punti di distribuzione del carburante convenzionati, regalando parte del proprio tempo, si viene ricompensati con 20 minuti gratis in macchina».

I veicoli non potranno accedere alla corsie preferenziali dedicate a bus e taxi, ma, in compenso, potranno varcare tutte le Ztl: per trovarle basterà un clic sullo smartphone o sul computer. Come accedere al servizio? Anche on line, registrandosi all’indirizzo www.car2go.com/it/roma. Il pagamento avviene tramite carta di credito o carta prepagata, con l’iscrizione gratuita fino al 15 aprile e al costo di 19 euro una tantum dopo. In entrambi i casi sono compresi 30 minuti di guida gratis. A presentare la novità il sindaco Ignazio Marino, insieme a Improta e a Thomas Beerman di Car2go. «Roma è particolarmente innamorata delle Smart – dice Beerman -. Siamo felici di introdurre nella Capitale italiana il piu’ intelligente concept di car sharing presente in tutto il mondo». A seguire, ad ampliare ancor più l’offerta di car sharing nella Capitale arriveranno anche 600 vetture Enjoy (Eni) e 50 vetture elettriche di NhP.

IMPROTA: “SERVONO SOLDI PER I TRASPORTI” Il messaggio è chiaro: per far funzionare bene i trasporti a Roma servono soldi. A fare il punto sulla situazione del tpl capitolino, senza troppi giri di parole, è l’assessore alla Mobilità Guido Improta che spiega: «Noi ci stiamo occupando dei trasporti pubblico sin dal primo giorno. La città di Roma ha bisogno di risorse congrue e certe, perché senza soldi non si cantano messe e non girano gli autobus».
Chi deve erogare questi fondi? «Devono arrivare dal Governo, attraverso il fondo nazionale dei trasporti – chiarisce -, ma la Regione deve anche organizzare la ripartizione dei fondi tenendo conto di quelle che sono le esigenze della città di Roma. Noi trasportiamo quasi il 60% dei cittadini laziali e ci arriva solo il 20% delle risorse. Anche di questo soffre Atac». L’obiettivo del responsabile dei Trasporti della giunta Marino è «riorganizzare tutta la rete di superficie su gomma: diminuire il numero delle fermate per aumentare la velocità commerciale, in base alle esigenze dei cittadini. Io sono pagato per provarci e per riuscirci, ma devo essere messo in condizione di farlo.
Se il decreto sugli enti locali (il cosiddetto Salva Roma) o altri soggetti che hanno lo stesso livello di responsabilità non mi mettono in condizione di avere le leve gestionali è evidente che Atac ha un destino segnato, ma non sarà colpa di questa amministrazione o mia. Io non ho mai fallito quindi voglio essere presuntuoso anche questa volta: ce la voglio fare». Sul fronte portoghesi, Improta afferma che si è già «iniziato ad aggredire il fenomeno dell’ evasione sulle metropolitane», con «un incremento del 20% di bit obliterati da gennaio nella sola stazione Anagnina». Infine sul progetto di un’Agenzia della mobilità unica per Roma e Lazio, risponde: «Ho firmato a settembre in Regione con i sindacati un accordo che andava in questo senso, ovviamente ora spetta alla Regione Lazio portare avanti il progetto».

 

Fonte: www.leggo.it

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