Questo articolo è stato letto 0 volte

Guida autonoma: l’auto connessa vedrà le buche nell’asfalto

Volvo vuole sfruttare la comunicazione tra le auto senza pilota e le infrastrutture per sapere dove l’asfalto è ghiacciato o c’è una buca da riparare.

Volvo Car Group continua i test su strada della tecnologia di guida autonoma sviluppando unacloud che mette in comunicazione il veicolo con le altre auto e le infrastrutture vicine. L’utilizzo della connettività porterà grandi vantaggi alla sicurezza attraverso la gestione efficiente della manutenzione stradale: saranno le auto di passaggio ad avvertire dei pericoli, come ghiaccio o buche. In questo modo chi sopraggiunge sa di dover prestare attenzione al pericolo, non ci sarà sale sparso anche dove non serve e i mezzi potranno intervenire in modo più efficiente.

UNA SPIA PER LA SICUREZZA – Volvo inserisce il tassello che mancava al puzzle: le auto che guidano da sole saranno anche in grado di comunicare con gli altri veicoli vicini e con le infrastrutture. Un progetto cooperato con l’Ente dei Trasporti Svedese e l’Ente di Gestione della Rete Stradale Pubblica norvegese che punta a sfruttare la condivisione dei dati per migliorare laviabilità e la sicurezza soprattutto d’inverno. Se un’auto rileva una temperatura dell’asfalto troppo bassa (rischio di ghiaccio) o subisce un’accelerazione verticale (classica di una buca nell’asfalto) indirizza attraverso il sistema d’infotainment un messaggio. Attraverso la rete di telefonia mobile la banca dati Volvo Cars riceve la segnalazione inviata anche a tutti i veicoli che si trovano entro un certo raggio. Chi è al volante sa di dover moderare la velocità e non si trova a dover gestire una situazione di emergenza come quelle affrontate ai corsi di guida sicura sul fondo scivoloso.

TEST IN DIRITTURA DI ARRIVO – La guida autonoma e connessa è parte integrante dei test che la Casa costruttrice svedese sta conducendo sulle strade cittadine di Goteborg. L’ultimo test di cui vi abbiamo notizia riguarda la sperimentazione di sensori magnetici stradali per rendere più affidabile del GPS e della telecamera la posizione dell’auto in carreggiata. Nel corso del 2014 Volvo conta di mettere in circolazione 100 auto su cui potrebbe testare altre nuove tecnologie e funzioni con cui la guida autonoma potrà garantire la sicurezza di chi è a bordo in ogni condizione. “Disponiamo di 50 vetture di prova sulle strade e la flotta nell’inverno prossimo crescerà notevolmente.” – spiega Erik Israelsson, responsabile del progetto cooperato ITS(Intelligent Transport System) di Volvo Cars – “Il nostro obiettivo è quello di rendere la tecnologia disponibile per i nostri clienti entro pochi anni” .

UN POTENZIALE DA SFRUTTARE AL MEGLIO – Diversamente da quanto si potrebbe pensare, Volvo sta dimostrando che le soluzioni di sicurezza basate su una cloud di funzioni sono molteplici e che la guida autonoma non si riduce alla sola auto che guida senza conducente“Questo è solo l’inizio – afferma Israelsson – In futuro lo scambio di informazioni tra veicoli sarà indispensabile per la sicurezza di guida”. E aggiunge: “C’è un notevole potenziale in questo settore che porterà a una guida più sicura, più confortevole e a un flusso di traffico migliorato”“E’ la nostra visione della sicurezza, che nessuno dovrà morire o subire gravi lesioni in una nuova Volvo entro il 2020 “, conclude Erik Israelsson.

Fonte: www.bresciaoggi.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *