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Animali trasportati male: 130.000 euro di multe

Si è concluso il lavoro della task force della Stradale relativo al controllo sul trasporto degli animali vivi destinati alle nostre tavole.

Chiamatela sicurezza alimentare, prim’ancora che sicurezza stradale. Parliamo delle lodevoli operazioni della Polizia stradale per il controllo sul trasporto degli animali vivi destinati alle tavole italiane: s’è appena conclusa una task force, con risultati davvero sconfortanti. Infatti, per gli animali maltrattati e in pessime condizioni di salute, sono state accertate violazioni per un totale di 130.379,98 euro. In tutto il territorio nazionale, circa 550 pattuglie della Specialità della Polizia di Stato hanno effettuato controlli sui veicoli adibiti al trasporto di animali vivi verso i macelli. Dall’indagine è risultato che su 1650 veicoli controllati, sono state accertate circa 800 violazioni di cui 150 relative alla normativa sul trasporto degli animali vivi.

LO HA DECISO IL MINISTERO – Il potenziamento dei controlli di legalità di tutta la filiera del trasporto animali per garantire la sicurezza alimentare e per accertare episodi di maltrattamento degli animali disposto dal ministero dell’Interno risponde a un’esigenza comunitaria ancor più che nazionale. L’Unione europea – già dal 2005 – ha tracciato delle linee guida in materia, invitando i Paesi appartenenti ad aderire al Regolamento 1/2005, entrato in applicazione dal 5 gennaio 2007, in cui sono definite le regole da rispettare per ridurre al minimo lo stress a cui sono sottoposti gli animali, riconosciuti nel trattato di Lisbona come esseri dotati di sensi e sensibilità. L’attività di contrasto delle irregolarità nel campo della sicurezza stradale e della tutela della salute e del benessere degli animali è peraltro già oggetto di un protocollo d’intesa tra ministeri dell’Interno e della Salute del 19 settembre 2011.

ALTRE OPERAZIONI – Non è un’operazione isolata. Poco tempo fa, a Bologna, Modena, Parma, Forlì, Roma e Viterbo continua è stata messa in piedi la task force della Polizia stradale con la LAV – Lega antivivisezione. Con l’impiego di 32 pattuglie sono stati 65 i veicoli adibiti al trasporto degli animali destinati alla macellazione che controllati sono risultati in palese violazione della normativa, con infrazioni contestate per un importo complessivo di 60.000 euro: animali maltrattati e in pessime condizioni di salute, trasportati da autisti complici verso macelli consenzienti per finire sulle nostre tavole. Animali chiusi nei mezzi senza areazione, pavimenti lisci – praticamente piste di pattinaggio a 80 Km l’ora, sistemi di abbeveraggio per piccoli animali a disposizione di animali di grossa taglia. Agnelli accatastati con zampe incastrate tra le pareti dei camion. A Modena e Parma sono state intercettate mucche gravemente ferite, con serie lesioni al bacino e alle zampe tanto da non essere in grado di stare in piedi. Come prevede la legge sono state abbattute e non finiranno nel ciclo alimentare. In un caso il veterinario della Asl presente al controllo ha deciso per l’abbattimento dell’animale d’urgenza sul veicolo.

MA OCCHIO AD ALCOL E DROGA – Ovviamente, sono controlli che vanno a favore anche della nostra salute, oltre che proteggere gli animali dai maltrattamenti. Però, visto che già adesso le risorse della Stradale sono poche, c’è da chiedersi se le pattuglie impiegate per questo difficile genere di verifiche vengano in qualche modo sottratte ai controlli che riguardano i normali guidatori, delle auto così come dei mezzi pesanti: parliamo di alcoltest e drogatest. Che richiedono anch’esse tantissimo tempo: sono procedure lente e piene di cavilli

Fonte: www.sicurauto.it

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