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Torino – Linea dura del Comune per le multe sulle strisce blu: “Si paga e basta”

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parcheggio-pagamentoNessuna deroga per chi sfora l’orario nonostante il parere contrario del ministro Lupi. Dibattito a Palazzo Civico: “Per noi la sanzione deve essere fatta in base al codice della strada”

Le regole delle strisce blu non cambieranno. Multe erano e multe resteranno quelle spiccate dagli ausiliari del traffico del Gtt nei confronti degli automobilisti che sforano sull’orario regolarmente pagato con il ticket. Non sarà il Comune a cambiare la natura della sanzione, dopo l’incertezza in cui sono piombate le regole per i parcheggi a pagamento con il recente parere del ministero dei trasporti che ha sostenuto l’illegittimità della contestazione fatta in nome del Codice della strada, demandando ai singoli comuni e ai loro regolamenti il compito di trovare un fondamento normativo alle sanzioni per i ritardatari della sosta. “Ma non è nelle competenze dei Comuni imporre delle sanzioni stradali”, ha specificato ieri, sentito davanti alla commissione bilancio a Palazzo civico, il dirigente della Polizia municipale, responsabile della sicurezza stradale, Mario Sgarbi. Di fatto, mettendo in chiaro che non ci sarà (“non può esserci”) un regolamento comunale che stabilisce della sanzioni per le strisce blu, “perché  –  ha spiegato il dirigente dei civich  –  l’unico fondamento normativo possibile in questo caso è la legge, il codice della strada. Al massimo il tema potrà essere affrontato dalla annunciata riforma del codice”.

Palazzo civico può al massimo stabilire il “come” fare le multe, ognuna vale 25 euro. Ad esempio i tempi di tolleranza tra la scadenza del ticket del parcheggio e il momento in cui può scattare la sanzione: “A Torino la franchigia è di mezz’ora  –  ha ricordato Sgarbi  –  Era stata stabilita nel 1999 ed è tuttora vigente”. E potrebbe, ma la scelta politica è sempre stata quella di evitarlo, imporre delle “penaline” in aggiunta alla multa, per chiedere di rimborsare il tempo non pagato per la sosta. Uno strumento che andrebbe a beneficio di Gtt e che secondo il ministero dovrebbe sostituire le multe vere e proprie. Senza contare che il Comune, anziché limitarsi a 25 euro di multa per chi sfora, potrebbe elevare verbali anche di 41 euro, quelli per chi non espone del tutto il tagliano della sosta.

Torino, come le altre amministrazioni capitanate nella lotta dal presidente dell’Anci, Piero Fassino, continua nella lotta al parere del ministero dei trasporti. “Non è nemmeno il dicastero competente sulle sanzioni del codice della strada. Lo è quello degli interni” ha messo in chiaro il responsabile dei vigili. E anche i consiglieri comunali, che nelle ultime sedute della Sala Rossa, si sono sbizzarriti nell’inventarsi

modi alternativi per far pagare la sosta, marchingegni per le strisce blu, franchigie sono rimasti delusi. Al momento, in attesa di una riforma del codice della strada o di una legge nazionale, in Comune la diatriba sulle strisce blu resterà congelata. Fino a nuovo ordine.

 

Fonte: torino.repubblica.it

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